domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 18:57

Terni, per San Lucio arriva nuovo accordo: demolizioni per cambiare volto entro 2022

Via due palazzine per ripensare ancora il quartiere, investe Ater. Al pettine il nodo del completamento dei vecchi lavori e il collaudo di 24 case popolari

Cosa cambierà a San Lucio

di C.F.

Assicurare piena funzionalità alle tre palazzine di San Lucio, con consegna di 24 appartamenti. E demolizione delle altre due palazzine, quelle più a ridosso del fosso di Stroncone, per realizzare il «nuovo cuore» del quartiere ossia una piazza, servizi e residenze. Queste le «idee guida» contenute nell’accordo preliminare che la giunta guidata dal sindaco Leonardo Latini ha approvato nell’ultima seduta e che, nei prossimi giorni, sarà firmato con l’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) per aprire «una nuova fase sul percorso di riqualificazione dell’area di San Lucio, iniziata nel 2007 con il Contratto di Quartiere 2 da 3,5 milioni, che ha previsto l’appalto per il recupero di tre delle palazzine più degradate» non ancora concluso.

In particolare, la revisione del progetto messa in cantiere avviata con l’accordo preliminare prevede il «completamento del recupero della palazzina numero 1 secondo il progetto originario, ovvero la realizzazione degli alloggi ai piani superiori, l’inserimento dei servizi al piano terra, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la sistemazione delle pertinenze». Contestualmente la revisione del progetto, che dovrà essere autorizzata dal comitato paritetico del Contratto di quartiere 2, ossia ministero delle Infrastrutture e Regione, prevede anche la «demolizione delle palazzine 2 e 3 in adiacenza alla fascia verde del Fosso di Stroncone con riqualificazione, entro i limiti delle volumetrie esistenti, dell’intera area ai fini – si legge nel documento – della sperimentazione residenziale e dell’inserimento di nuovi servizi di quartiere e centralità». La svolta a San Lucio nel quartiere San Valentino, «secondo le prime previsioni, potrebbe arrivare – dice l’assessore Marco Cecconi – entro il primo semestre 2022» portando con sé «il completamento dell’intelaiatura ciclo pedonale e del verde dell’ambito urbano, anch al fine di migliorare l’accessibilità carrabile, in particolare attraverso il collegamento a via San Valentino».

Per definire gli interventi, poi, l’accordo preliminare tra Ater e Comune di Terni prevede «il ricorso allo strumento della consultazione pubblica e in particolare al concorso di progettazione» con cui si dovranno declinare in interventi le «idee guida». A dare nuovo input al Contratto di quartiere 2 per San Lucio, invece, sono stati i fondi disponibili in casa Ater dove, oltre a quasi un milione di euro di tesoretto prodotto dai ribassi d’asta, nel novembre scorso è stata verificata anche «la disponibilità di altre risorse regionali», quante è da capire. Oltre all’implementazione, comunque, c’è anche da risolvere la grana della risoluzione del contratto con la ditta appaltatrice, coi lavori fin qui eseguiti che hanno portato «nel 2017 all’apertura dei centri diurni Girasole e Macondo ai piani terra di due dei tre immobili e al completamento – si legge in una nota dell’Ente – dei 24 appartamenti delle stesse palazzine, il cui collaudo sarà a breve ultimato, oltre alla realizzazione di una parte dei lavori relativi al terza palazzina».

Sui prossimi step per la riqualificazione di San Lucio l’assessore Cecconi che segue la pratica: «Diamo nuovo impulso al processo di rigenerazione di quest’ambito urbano, anche come segno di discontinuità rispetto all’azione delle precedenti amministrazioni, con una serie di approfondimenti congiunti iniziati a novembre con Ater, da cui è derivato l’accordo. La prima fase del percorso – dice Cecconi – dovrà  concludersi con l’autorizzazione del ministero e della Regione, titolari del Contratto di quartiere 2, ad implementare la strategia progettuale. A quel punto saranno definiti tra i due enti accordi più specifici e stringenti, per poi passare alla fase più operativa, che dovrebbe consentire di completare l’intera operazione entro il primo semestre 2022».

@chilodice

 

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