domenica 27 settembre - Aggiornato alle 15:04

Terni, lavori al quartiere San Lucio: Usl con chiavi in mano per centri diurni

Prorogata consegna della palazzina uno, al via progettazione per la due

di Mar. Ros.

È avvenuta lo scorso ottobre la consegna delle chiavi all’Usl 2 per il trasferimento dei centri diurni per anziani e disabili in zona San Valentino, che coincide col termine dei lavori per due delle palazzine interessate da un intervento edilizio piuttosto datato sul quartiere San Lucio. A Palazzo Spada, in sede di question time, fornita la ricostruzione dei fatti.

Lavori al quartiere San Lucio di Terni Risale al marzo del 2015 il via libera della giunta comunale alla nuova organizzazione del quartiere San Lucio e addirittura al 2007 la firma di ministero delle Infrastrutture, Regione Umbria, Comune di Terni (giunta Raffaelli) e Ater, sul programma da 3 milioni e 235 mila euro relativo al Contratto di quartiere 2, denminato ‘Riqualificazione complesso San Lucio’. Per queste ragioni il consigliere del Partito democratico Sandro Piccinini ha chiesto lumi all’assessore Stefano Bucari sullo stato di realizzazione degli interventi.

Contratto di quartiere 2 «I lavori prevedono un primo livello di riqualificazione i spazi privati  e collettivi con l’inserimento di elementi di servizio e l’abbattimento di barriere architettoniche e un secondo livello di interventi sull’impiantistica con la sperimentazione di bioarchitetture per le quali è stato ottenuto il finanziamento. Il progetto relativo al Contratto di quartiere 2 – ha spiegato l’assessore Stefano Bucari – prevedeva una ristrutturazione delle quattro palazzine e la realizzazione di una corte centrale. In corso d’opera, dopo l’affidamento, sono state effettuate approfondite analisi strutturali ed è stata stabilita la necessità di apportare modifiche al piano originario per esigenza di adeguamento sismico e contestualmente è stato disposto in loco il trasferimento dei centri diurni di attività per anziani e disabili, oggi dislocati in locali in affitto. La destinazione d’uso di quegli spazi e la loro tipologia è stata condivisa dall’assessorato ai lavori pubblici con gli uffici tecnici competenti, l’Usl 2 e le associazioni disabili con nuove modifiche tra cui l’inserimento di percorsi tattili e la variazione della dotazione impiantistica generale come l’adduzione di gas metano e la climatizzazione».

Bibliobar Secondo quanto spiegato dall’assessore, le varie modifiche in corso d’opera avrebbero allungato i tempi di realizzazione e consegna dei lavori: «Come sapete è prevista la realizzazione di un bibliobar legata ad un altro appalto per il quale è prevista una nuova gara; l’attività è destinata alla gestione da parte di soggetti svantaggiati ma sarà al servizio di tutto il quartiere. Lo scopo dell’iniziativa – ha sottolineato Bucari – ha finalità di inserimento sociale. Al seguito delle varie modifiche resesi necessarie è stato definito, in accordo col direttore dei lavori un nuovo cronoprogramma di consegna». Secondo quanto riportato da Bucari «la consegna delle palazzine quattro e cinque è avvenuta il 30 maggio scorso, e per il piano terra degli stessi è stato effettuato il collaudo ed autorizzato il trasferimento dei centri diurni con relativa consegna delle chiavi ai tecnici dell’Usl per provvedere al trasporto dei mobili. Per quanto concerne il completamento della palazzina uno invece, questo è stato prorogato fino al 15 aprile 2017, mentre per la palazzina due si sta provvedendo alla definizione progettuale e poi si provvederà a nuova procedura di gara che impegnerà i fondi residui del programma».

@martarosati28

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