Strada della Valnerina tra Visso e Preci riapre il primo febbraio, mentre per la galleria San Benedetto, che collega Norcia con l’Ascolano, l’obiettivo è la riapertura provvisoria per fine febbraio, forse dal 23 del mese e per tutta la durata di Nero Norcia, così da permettere l’afflusso di turisti che, comunque e al di là del transito in galleria, dovranno anche viaggiare sulla viabilità secondaria, in attesa del completamento dei lavori sulle nove gallerie e gli otto viadotti successivi che conducono alla Salaria, dove la fine dei lavori è in programma per dicembre 2018.
Sopralluogo con il ministro @graziano_delrio @mitgov sui cantieri #Anas nell’area colpita dal #sisma del Centro Italia. Prima tappa sulla ex SS209 #Valnerina pic.twitter.com/xQLaxRtKr7
— Anas SpA (@StradeAnas) 31 gennaio 2018
Riapre la Valnerina Questo il timing per il ripristino parziale della viabilità, sconquassata dai terremoti di fine ottobre 2016, emerso nell’ambito del sopralluogo nei cantieri compiuto dall’amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio Armani, il ministro Graziano Delrio, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, l’assessore regionale Giuseppe Chianella e i sindaci dei territori interessati, tra cui Pietro Bellini di Preci e Nicola Alemanno di Norcia. In particolare, la strada 209 della Valnerina sarà percorribile da giovedì senza limitazioni orarie e di portata dei veicoli, anche se il traffico sarà regolato da un semaforo che consentirà di completare i lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada provinciale, costati circa 10 milioni di euro. La via di collegamento tra Preci e Visso è stata chiusa dopo la scossa più forte, quella del 30 ottobre, che ha aperto un fronte franoso di 4,5 chilometri e provocato la caduta di circa 60 mila metri cubi di massi e detriti, tanto da deviare il corso del fiume Nera, recentemente riportato nel suo alveo.
Galleria per Norcia Sulla statale Tre Valli, invece, la riapertura della galleria San Benedetto, che collega Norcia con Arquata del Tronto e tutto la zona dell’Ascolano, sarà provvisoria a partire dal 23 febbraio, quando nella città di San Benedetto si alzerà il sipario su Nero Norcia, la mostra mercato del tartufo. In questo caso il via libera è proprio legato alla manifestazione, tanto che una volta terminata le aperture dovrebbero essere rimodulate in attesa della fine dei lavori. Per raggiungere dalle Marche il tunnel occorrerà transitare su viabilità secondaria, essendo ancora in corso gli interventi di messa in sicurezza delle nove gallerie e degli otto viadotti sul tratto della Tre Valli che ricade in provincia di Ascoli Piceno. Qui, come del resto nel tunnel San Benedetto, i cantieri sono tuttora in corso e la fine degli interventi di messa in sicurezza è stata fissata per il dicembre 2018, quando l’intera statale dovrebbe tornare percorribile.
Delrio e Armani «La riapertura della galleria di San Benedetto – ha detto Delrio – l’apertura della rotonda di Micigliano e la riapertura definitiva della Valnerina a flusso libero rappresentano tre notizie importanti perché danno l’idea di come le cose stiano procedendo per il verso giusto. Non stiamo chiacchierando di cose teoriche, le risorse ci sono, così come c’è il cronoprogramma, che ci porta oggi ad appaltare lavori per 300 milioni. La cattiva notizia – ha detto ancora il ministro – è che per ripristinare la situazione del tutto ci vorranno anni, così come serviranno anni per dotare le infrastrutture a resistere a nuovi eventuali eventi naturali». Al suo fianco l’ad Armani: «Per il ripristino della viabilità colpita dal sisma – ha detto l’ad Armani – abbiamo investito fin da subito il massimo delle nostre forze: ad oggi abbiamo in corso lavori di ripristino per oltre 122 milioni di euro e lavori in fase di affidamento per ulteriori 168 milioni di euro mentre proseguono le attività i progettazione e approvazione dei restanti interventi previsti dal Programma (primo e secondo stralcio) che prevede complessivamente 474 milioni di euro».
Chianella e Alemanno Si è detto «soddisfatto» l’assessore regionale Chianella, che ha evidenziato come «riaprire il territorio umbro al turismo e ri-incentivare l’attività economica. La situazione è più complessa lungo i viadotti sul versante marchigiano, che infatti richiederanno uno sforzo ancora maggiore, ma siamo soddisfatti perché l’Anas sta facendo un ottimo lavoro». Parla, invece, di una «notizia che aspettavamo e che va accolta con un applauso» il sindaco Alemanno, che ricorda come «questa via di accesso alla nostra città che da sempre ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo economico del nostro territorio. Riaprire un passaggio verso la via Salaria è molto importante per la nostra gente».
