Due operatori impegnati nel reparto di terapia intensiva di Perugia (foto ©U24)

di Daniele Bovi

Sono state approvate lunedì all’unanimità dal consiglio comunale le candidature all’Albo d’oro cittadino, massima onorificenza cittadina che quest’anno va a coloro che hanno combattuto in prima fila il virus. Rispetto a quanto emerso dalle indiscrezioni, non ci sono novità: all’Albo saranno iscritte l’Azienda ospedaliera di Perugia, il Dipartimento unico di medicina e chirurgia dell’Università di Perugia l’Asl 1 (distretto del Perugino), l’Avis di Perugia e le professioni sanitarie. Nel 2020 segnato dalla pandemia quindi, nessun nome bensì un riconoscimento collettivo, il che aiuta anche a sminare politicamente il campo da eventuali imboscate o malumori. Come vuole il regolamento in materia, infatti, il blocco di nomi viene votato a porte chiuse e a scrutinio segreto e, per avere il via libera, serve una maggioranza qualificata dei due terzi.

Il voto Un meccanismo del quale nel 2017 fece le spese l’Avis, finita nel tritacarne dei veti incrociati insieme al professor Alberto Grohmann e al chirurgo Giovanni Natalini; il riconoscimento dato quest’anno all’associazione quindi, che tre anni fa commentò duramente quanto successo, rappresenta un ‘risarcimento’. La lista, stavolta, è passata con 32 voti a favore sui 32 presenti (unica assente Camilla Rampichini) e l’appuntamento di lunedì rappresenta il passaggio finale di un lavoro e delle trattative portate avanti tra maggioranza e opposizione nella commissione apposita. Dal 1991, l’iscrizione all’Albo viene concessa ogni 20 giugno (giorno in cui Perugia ricorda le stragi del 1859) a coloro che, «siano essi cittadini, enti o associazioni», si sono distinti «per diversi titoli, in vita o per patto di ultima volontà, benemeriti del Comune».

La festa Inevitabilmente anche il programma della festa sarà segnato falla pandemia. Sulla pagina Facebook dedicata all’appuntamento si possono trovare diversi materiali come l’intervista di Luca Gatti al professor Grohmann, un inno garibaldino per il 20 Giugno e «La ballata del XX Giugno» della Brigata pretolana. Giovedì 18 all’anfiteatro dei giardini del Frontone ci sarà una lettura di poesie sulla città di Perugia mentre il 20, alle 9, all’antico forno della Beata Colomba (in corso Cavour 123) sarà ridato il via alle cinque vie dei monasteri, con tre percorsi da poter visitare in autonomia, mentre alle 10 come di consueto si terrà la cerimonia al monumento al XX Giugno e accanto alla lapide che ricorda i partigiani fucilati; il giorno seguente, invece, dalle 10.30 nella sede della Società di mutuo soccorso saranno esposti i labari del XX Giugno, con visite guidate in gruppi di 10 persone (per prenotare si può telefonare al 3402831959). Quest’anno l’appello è partecipare anche in nome di Patrick Zaky e George Floyd.

Twitter @DanieleBovi

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