domenica 22 settembre - Aggiornato alle 17:01

Riscaldamento del clima, New York Times: «A Perugia nel 2050 due mesi e mezzo oltre i 32 gradi»

Studio di un gruppo di esperti di diverse università americane: «Se non si interviene subito in modo drastico scenario anche peggiore»

Il grafico con le proiezioni del New York Times per Perugia

di Iv. Por.

A Perugia nel 1960 erano circa 22 i giorni dell’anno in cui si raggiungevano i 32 gradi di temperatura. Ragionevolmente quel periodo tra luglio e agosto che consideriamo il cuore dell’estate. Ebbene, oggi quei giorni sono diventati ben 53, più del doppio e la crescita sarà costante almeno fino al 2080, anche se d’ora in avanti si iniziasse davvero una seria politica contro il riscaldamento globale in tutto il mondo. Lo sostiene un’analisi condotta per il New York Times – che l’ha resa in un webdoc con grafici e mappe interattive – dal Climate Impact Lab, un gruppo di scienziati esperti di clima, economisti e data analist del Rhodium Group, University of Chicago, Rutgers University e Università di Berkeley.

Due mesi e mezzo d’estate Lo studio precisa che le proiezioni, effettuate per tutte le aree del pianeta, sono state fatte assumendo per assodato che tutti i Paesi abbassino drasticamente l’emissione di gas serra secondo quanto stabilito dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici (ma già sappiamo che gli Usa di Trump si sono sfilati). E secondo questi parametri nel 2056, a Perugia i giorni con oltre 32 gradi vengono calcolati in un range tra 60 e 83. Vale a dire che l’estate torrida durerebbe due mesi e mezzo. Se non si agirà in fretta, invece, i giorni di caldo africano potrebbero essere ancora di più.

Effetti su persone ed economia Il modo in cui città e regioni vivono l’incremento di giorni con oltre 32 gradi in parte dipende quanto siano già abituati al caldo, spiega Kelly McCusker, uno scienziato esperto in clima del Rhodium Group. «Un fattore molto importante sulla percezione è l’umidità», aggiunge. Per poi spiegare le conseguenze sulla vita quyotidiama, ma anche sull’economia di un allungamento dei periodi caldi.

Nota metodologica Lo studio sul numero di giorni con 32 gradi – viene precisato – si basa su periodi di 21 anni e su aree di circa di 625 km quadrati. Dunque, anche da chi lo ha compiuto viene riconosciuta una certa approssimazione: pur facendo scegliere all’utente la propria città, si fa riferimento all’andamento di un’area molto ampia. Ciò che si vuole rendere, evidentemente, non è l’esatto numero di giorni a 32 gradi di un singolo luogo, ma la tendenza al riscaldamento.

 

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