giovedì 22 giugno - Aggiornato alle 16:20

Rifiuti, Regione in pressing su Ati2 e imprese: «Preoccupati per gli impianti, serve piano immediato»

Incontro in assessorato con Romizi, fermo il compostaggio a Pietramelina e a Borgogiglione a breve stop alla Forsu

La discarica di Borgogiglione (foto F.Troccoli)

«Il cumularsi di queste difficoltà nell’ambito dell’Ati2 rende necessaria sia una proposta strategica a medio termine per l’innovazione dell’impiantistica attuale sia un rapido e significativo incremento della qualità della raccolta differenziata». A dirlo è stata l’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini nel corso di un incontro, che si è tenuto giovedì nella sede dell’assessorato, con il presidente dell’Ati2, ovvero il sindaco di Perugia Andrea Romizi. Un tavolo convocato «per esaminare la situazione di difficoltà degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani che ricadono nel territorio dello stesso Ati, che desta preoccupazione anche per la rilevanza che assume nel sistema impiantistico regionale, e per sollecitare i gestori a mettere in atto i necessari interventi».

GEST CHIEDE AI COMUNI 20 MILIONI DI ARRETRATI

Impianti Da alcune settimane è fermo, per manutenzione straordinaria l’impianto di compostaggio di Pietramelina e non è chiaro quando ripartirà né quale tipo di progetto ha in mente Gesenu: in ballo ce n’è uno da 13 milioni di euro per 105 mila tonnellate da trattare e un altro che rivede, al ribasso, le tonnellate da trattare e quindi anche l’esborso economico. In più c’è il dossier Borgogiglione: oltre alla Fou, cioè la frazione umida che già viene portata fuori regione, potrebbe interrompersi nel giro di pochissimi giorni anche il conferimento della Forsu in arrivo da Ponte Rio, cioè la parte umida dell’indifferenziata che, prima di essere gettata in discarica, va biostabilizzata. Nel bioreattore non c’è spazio finché non arriverà il collaudo da parte dell’Arpa e così il tempo sta per scadere.

Cecchini «Da subito – aggiunge poi Cecchini – serve una proposta e un’iniziativa immediata da parte del gestore (Gest – raggruppamento di Gesenu, Tsa, Sia ed Ecocave) per evitare criticità anche momentanee nello svolgimento completo e corretto del servizio, utilizzando tutte le possibilità offerte dalla normativa esistente». «Tutti – conclude – sono chiamati a fare la propria parte. Pur comprendendo le difficoltà esistenti, vorremmo riscontrare maggior attaccamento e attenzione per il territorio e per i cittadini da parte delle imprese che gestiscono il servizio affinché contribuiscano, con una progettualità seria e moderna, al raggiungimento degli obiettivi della pianificazione regionale».