Il cartello appeso lunedì (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Ferie forzate fino a giovedì e quindi niente incassi, ma la causa non riguarda un’improvvisa malattia, problemi con i fornitori o una delle tante incognite che ci sono nel mestiere del ristoratore, bensì un cantiere del Comune. È furibondo Gianluca Peverini, titolare di due ristoranti molto noti in città, ovvero Italian Burger e Carboidrati. Quest’ultimo, da qualche giorno, è stato letteralmente sigillato dalle transenne che delimitano l’area dei lavori in piazzale Bellucci, dove è partito il cantiere per il raddoppio e l’elettrificazione selettiva della linea Perugia-Ponte San Giovanni, che impone un radicale riassetto dell’area per qualche tempo. Fin qui nessun problema se non fosse che Peverini non è stato avvertito da nessuno e così, dopo qualche giorno di battaglia, ha deciso di alzare bandiera bianca e di chiudere il ristorante per un po’ di tempo. Nella zona della stazione Sant’Anna oltre al nuovo asfalto dovrà essere realizzata una nuova (temporanea) stazione degli autobus mentre i posti dedicati alla sosta delle auto saranno spostati.

FOTOGALLERY: I LAVORI

Il racconto «Come al solito giovedì mattina arrivo al ristorante – racconta Peverini a Umbria24 – e senza che nessuno mi avesse avvertito trovo una grata di ferro che parte dal parcheggio e arriva oltre l’edicola, quindi mi hanno sigillato il ristorante dentro un cantiere senza neanche avvertirmi; senza contare le persone che in u primo momento attraversavano tranquillamente l’area. Dell’arrivo della stazione eravamo contenti, del modo in cui sono partite le cose no». Poi il cantiere «viene chiuso con le sbarre e la retina rossa senza alcuno dei cartelli obbligatori che devono spiegare chi sta facendo i lavori e per quanto, arrivati solo in serata». A quel punto Peverini, infuriato, alza il telefono e chiama direttamente il sindaco Andrea Romizi, ottenendo un appuntamento con un dirigente del Comune per il mattino seguente, alle 8.30. Nel frattempo «in quelle condizioni giovedì a pranzo non ho incassato un euro, per la sera ho spostato le transenne ma nascosti in quel modo non è entrato nessuno. L’ingegnere arriva e si scusa, ci spiega che faranno subito i lavori qui per poi spostarsi sul piazzale ma i lavori non partono».

I LAVORI NELLA ZONA 

Ferie forzate Venerdì per l’ora di pranzo c’è solo un piccolo pertugio per i pedoni e anche in quel modo al ristorante non entra sostanzialmente nessuno. Arriva la sera, Peverini incontra un geometra del Comune «il quale mi dice che non è stato spostato nulla perché non ha ricevuto nulla di scritto. Da lì ho richiamato tutti ma c’è stato menefreghismo». Per venerdì sera era in programma una serata, che si svolge ogni due settimane, con degli artisti: «Quindi – racconta il titolare di Carboidrati – ho pagato loro e la Siae per ospitare nel locale otto persone, mentre di solito è pieno; se avessi conosciuto la situazione avrei annullato tutto. In più abbiamo avuto i mezzi pesanti fermi davanti alla vetrina con i fornitori che non riuscivano neppure a scaricare». Sabato il ristorante vista la situazione è rimasto chiuso e a quel punto Peverini ha detto basta: «Da domani chiudo per ferie forzate; chiudo per mancanza di rispetto».

Twitter @DanieleBovi

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