venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:22

Perugia, Pd sulle mense: «Troppo cibo sprecato, donarlo ai poveri o ai canili»

I consiglieri Bori e Bistocchi chiedono di allinearsi alla nuova legge regionale e attaccano il Comune sulle esternalizzazioni

Cibo sprecato

Troppo cibo sprecato nelle mense comunali, dovrebbe essere destinato alle persone indigenti o, se non fosse possibile recuperarlo, almeno al canile. Ad affermarlo, in una interrogazione al sindaco presentata durante il consiglio comunale, i consiglieri del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi.

Interrogazione I due consiglieri chiedono nell’atto ispettivo «se si è a conoscenza del grave spreco che quotidianamente si consuma all’interno delle mense scolastiche comunali, e se vi sono le intenzioni di intervenire al fine di combatterlo, allineandosi con le direttive europee, la normativa nazionale già in vigore da oltre un anno e la recente legge regionale» e poi «se sono già in programma azioni in tal senso che prevedano inoltre il Canile come soggetto beneficiario delle donazioni degli alimenti avanzati qualora non fosse possibile recuperarli per i cittadini indigenti».

Spreco alimentare In una nota, Bori e Bistocchi ricordano come «lo spreco alimentare rappresenta oggi, a livello mondiale, uno dei temi più importanti della politica che coinvolge non solo la sfera etica, ma anche quella economica ed ambientale. L’Italia, a un anno dall’approvazione della legge sulla Donazione e la distruzione dei prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi, ha fatto grandi passi avanti e rivoluzionato la visione del cibo, dandogli il valore complessivo che questo rappresenta e non solo pensandolo in termini di “gusto”. Il bisogno di arginare tale fenomeno ha portato a legiferare anche la Regione Umbria, che la scorsa settimana ha approvato una proposta di legge di promozione delle attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici».

No esternalizzazione «La stessa sensibilità non sembra purtroppo emergere dalle mense scolastiche del Comune di Perugia – rimarcano Bori e Bistocchi -. L’assessore Waguè infatti, con la grave decisione di esternalizzare gli acquisti delle mense scolastiche, ha prodotto un forte peggioramento della qualità del cibo, senza che a questo sia corrisposto alcun tipo di risparmio economico effettivo, facendo fare un balzo all’indietro al sistema di refezione scolastica, da sempre fiore all’occhiello dei servizi al cittadino offerti dal Comune di Perugia. A questa interrogazione, che denuncia il grave spreco che quotidianamente si consuma all’interno delle mense scolastiche comunali, seguiranno a breve concrete proposte affinché il Comune di Perugia si allinei alla normativa vigente sul recupero del cibo ancora consumabile».

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