L'ospedale di Perugia (Foto ©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

Sette milioni in più per far funzionare il sistema sanitario dell’Umbria. Giovedì la Conferenza delle Regioni ha trovato un accordo per il riparto del Fondo sanitario 2018, che complessivamente mette a disposizione quasi un miliardo in più rispetto all’anno scorso. In tutto si parla di 110,1 miliardi di euro ai quali però, nelle prossime settimane, andranno aggiunte le cifre relative ad altri riparti per obiettivi di piano e altri fondi vincolati, che faranno lievitare il totale fino a 113,4 miliardi. Per quanto riguarda l’Umbria ci sono a disposizione 1,6 miliardi di euro, per la precisione 1.647.610.739, 7 milioni in più rispetto all’anno precedente quando l’aumento era stato di 4,4 milioni. «Questo risultato – commenta Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza – ha sempre qualcosa di straordinario perché è comunque difficile contemperare le diverse e legittime esigenze territoriali in un settore così delicato e nevralgico come la sanità. Grazie alla tempestività con cui abbiamo raggiunto in modo unanime l’accordo – ha concluso Bonaccini – è adesso possibile per tutte le Regioni una programmazione puntuale sul territorio ed è questo un vantaggio di non poco conto per i bilanci regionali».

Marini e Barberini «Un incremento significativo – commentano la presidente della Regione Catiuscia Marini e l’assessore alla sanità Luca Barberini – dovuto alla capacità di mantenere i conti in equilibrio, di garantire tutti i livelli essenziali di assistenza e di assicurare servizi e prestazioni di qualità». «Si tratta di un grande risultato per la nostra Regione – sottolinea Barberini – che consentirà di potenziare il servizio sanitario regionale, di portare avanti la programmazione definita, di sviluppare ulteriormente le cure primarie e le prestazioni al livello territoriale per realizzare una sanità sempre più vicina ai bisogni di salute dei cittadini. Il positivo accordo raggiunto è frutto di un’attenzione sempre maggiore ai temi della sanità, con più risorse messe a disposizione dal governo in continuità con quanto fatto negli ultimi anni, oltre che dell’elevata qualità del sistema sanitario umbro. L’Umbria, infatti, da anni è Regione benchmark ai fini della determinazione dei risultati. Per il terzo anno consecutivo le Regioni hanno raggiunto un accordo entro il mese di febbraio, fatto non secondario perché consentirà alle stesse di poter contare sulla certezza delle risorse assegnate, permettendo alle Aziende sanitarie di poter attuare un’adeguata programmazione economico-finanziaria».

Barriere architettoniche Giovedì è stato però anche il giorno in cui la Conferenza unificata (che unisce la Stato-Regioni e quella tra Stato, città e autonomie locali) ha dato il via libera a un altro riparto, quello attraverso il quale verranno messi a disposizione delle Regioni 180 milioni di euro per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. All’Umbria spetterà una fetta da 11 milioni e nel complesso queste risorse andranno a coprire buona parte dei fabbisogni inevasi fino al 2017, segnalati negli ultimi mesi dalle Regioni. A loro volta queste ultime ripartiranno le risorse tra i Comuni che ne faranno richiesta.

Twitter @DanieleBovi

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