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venerdì 24 settembre - Aggiornato alle 16:57

«Faggeta vincolata abbattuta: depositato esposto in procura»

Iniziativa del Gruppo di intervento giuridico che ha chiesto accesso agli atti per verificare l’iter seguito per il taglio

«Esposto per la faggeta vincolata abbattuta in Valsorda». L’iniziativa è dell’associazione Gruppo di intervento giuridico che ha depositato istanza di accesso civico e segnalato alle autorità il taglio del bosco avvenuto nel territorio comunale di Gualdo Tadino in una zona sottoposta a molteplici tutele, oltre a quella paesaggistica, anche quella per il Sito di importanza comunitaria Monti Maggio-Nero, come si legge in una nota della onlus firmata da Stefano Deliperi.

«Faggeta vincolata abbattuta: depositato esposto» In particolare, la realtà ecologista evidenzia che «nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica», ricordando contestualmente che il «disturbo, danneggiamento e uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, cioè maltrattamento di animali». Inoltre, luce dei vincoli a cui è soggetta la zona «ogni intervento, compresi i tagli boschivi pur nei boschi governati a ceduo, dev’essere sottoposto a preventivo e vincolante procedimento di valutazione di incidenza ambientale». In questo senso, saranno le istanze inviate al ministero dell’Ambiente, alla Regione, alla Soprintendenza e allo stesso Comune, a chiarire se l’abbattimento della faggeta in Valsorda sia avvenuto regolarmente oppure no. Del caso, inoltre, sono stati informati sia i carabinieri forestali che la procura di Perugia, sollecitati a «rapidi accertamenti sulla legittimità o meno di un taglio boschivo di consistente entità sull’Appennino».

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