mercoledì 8 febbraio - Aggiornato alle 05:57

Emergenza idrica a Terni, ecco la verità del Comune: «Acqua sempre stata potabile»

Il Sii: «Caso eccezionale, problema al filtro risolto ma vogliamo capire le cause. Risarcimenti danni? Ce li aspettiamo»

di Massimo Colonna

«L’acqua è sempre stata potabile. L’emergenza ha messo a dura prova tutti noi, ma la macchina organizzativa e la città hanno risposto bene». Questa la fotografia del Comune, del Servizio Idrico Integrato e dell’Asm al ‘caso acqua’ che nei giorni scorsi ha coinvolto oltre 30mila persone nella zona nord di Terni. Dopo lo sblocco della situazione con la revoca dell’ordinanza di divieto di utilizzo, ecco che i tre enti hanno fatto il punto spiegando come sono andate le cose e quali scenari ora potrebbero aprirsi.

Acqua potabile Il sindaco Leopoldo Di Girolamo, insieme all’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti e al funzionario di Palazzo Spada Federico Nannurelli, con il direttore del Sii Paolo Rueca e il presidente Asm Carlo Ottone, hanno ricostruito i fatti che hanno portato all’ordinanza di divieto. «Le prime segnalazioni ci hanno presentato una alterazione dell’odore dell’acqua. A quel punto sono scattate tutte le procedure del caso, che hanno ovviamente avviato anche la macchina relativa ai controlli sull’eventuale presenza di agenti batterici o fortemente inquinanti. Ovviamente all’inizio non potevamo sapere se ci fosse presenza di agenti che portassero alla non potabilità, per cui è partita l’ordinanza di stop in via cautelativa. I risultati delle analisi hanno poi escluso presenze anomale, per cui l’acqua è stata sempre potabile per tutto il periodo. L’odore era dovuto alla presenza di solfiti, presenza che non ha comunque intaccato la potabilità. La presenza di solfiti deriva da un filtro che non ha funzionato a dovere. Su questo stiamo portando avanti delle verifiche. Se ci saranno ricorsi da parte di attività commerciali, come crediamo ci saranno, siamo pronti».

La questione in Regione Del caso si è parlato anche in Regione, nella Seconda Commissione consiliare, presieduta da Eros Brega. A margine dei lavori, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, membro della stessa Commissione, ha chiesto al presidente di «attivare una indagine conoscitiva rispetto alle cause e contorni dell’emergenza idrica verificatasi nei giorni scorsi a Terni». Il presidente Brega si è detto «disponibile ad attivare ogni procedura nell’ambito delle competenze e delle prerogative previste nel regolamento dell’Assemblea legislativa». Anche i consiglieri Raffaele Nevi (FI) e Valerio Mancini (Ln) hanno rimarcato l’importanza dell’iniziativa.

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