martedì 28 gennaio - Aggiornato alle 16:07

Curiosità meteo, bel tempo fino a febbraio inoltrato: ecco cosa accade

Ci sono elementi curiosi della meteorologia che stanno determinando giornate straordinarie. Che potrebbero durare a lungo

©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Svegliarsi al mattino, guardare fuori dalla finestra e trovare tutto gelato, per poi essere accarezzati, poco dopo, da limpidi raggi di sole che scaldano, colorano e fanno persino ‘fumare’ i campi e le vallate, è una sensazione piacevole e che potrebbe durare a lungo. Lo spiega a Umbria24, Fabio Pauselli, meteorologo di Umbria meteo il quale, pur valutando l’imprevedibilità di alcune variabili, sente di potere affermare che sia gennaio che febbraio, fino alla terza decade, «saranno caratterizzati da lunghe fasi di alta pressione». Che significa il meteo di questi giorni. E prova a spiegare il perchè anche a chi non è esperto di meteorologia. In sostanza – dice – il meteo della nostra latitudine è caratterizzato dalla circolazione polare. Ovvero dall’aria fredda che gira in senso antiorario intorno al Polo Nord. Questa, per via dell’inverno, che significa maggiore distanza del pianeta terra dal sole e spostamento dell’asse terrestre fino ad oscurare, per questo periodo, il Polo destinandolo a una lunga notte, dicevamo: la circolazione polare tende ad aggomitolarsi, avvolgersi cioè su se stessa, fino a lasciare sotto di sé, un flusso continuo di alta pressione. Più diventa blocco, cioè più si aggomitola, maggiore diventa la possibilità della persistenza di questa condizione meteorologica in tutto il nostro emisfero. Quando questo fenomeno diventa robusto prende il nome di ‘Ese cold’ che, significa, temperature al suolo, al Polo Nord, che toccano i meno 60 gradi. Mentre in stratosfera può toccare i meno 65 gradi. Fenomeno di questa natura possono rendere invariabile l’alta pressione sull’emisfero a sud del fenomeno, anche fino a 60 giorni. Attualmente – spiega ancora Pauselli – siamo difronte a uno scenario simile. Con una percentuale del 70, 80% che da fine gennaio a gran parte di febbraio avremo fasi anticicloniche, con alta pressione. Quando questo ‘gomitolo’ si sfalda, allora l’aria fredda ‘cammina più bassa’ e quindi si scontra con l’aria calda determinando perturbazioni. Una di queste – ancora Pauselli- è attesa nel prossimo fine settimana, quindi da venerdì e fino ad anche metà della settimana prossima. Si inserisce proprio in una fase di passaggio, da una condizione ad un’altra, della circolazione artica, facendo arrivare, nel nostro emisfero, un blocco di aria fredda, prima da nord e poi da nord est. Ci sarà, per quanto riguarda l’Umbria, neve in Appennino anche fino a quote medie, per poi potere fare arrivare qualche spolverata anche in collina, sempre però nell’area intorno all’Appennino. Poi ritorna l’alta pressione, attesa tra il 21 e il 23 gennaio. Pauselli, chiarisce che non sono escluse fasi di perturbazioni, come quella attesa il prossimo fine settimana. L’ultima curiosità riguarda appunto una breve considerazione sull’andamento delle stagioni, tenuto conto del fatto che, anche il 2019, è stato caratterizzato da andamenti simili. Ovvero che l’inverno sembra essersi accorciato di una quindicina di giorni, con la primavera e l’autunno che resterebbero invariati e l’estate allungata, di quella 15ina di giorni rubati all’inverno. La pioggia copiosa nel periodo compreso tra novembre e dicembre scorso, doppia rispetto alla media di stagione, da sollievo rispetto alla scarsa piovosità che i modelli lasciano prevedere per il periodo a venire.

 

 

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