giovedì 6 agosto - Aggiornato alle 00:33

Coronavirus, test sui tamponi anche all’ospedale di Terni. Tante donazioni: fondi per terapia intensiva

Risorse da Fondazione Carit, associazioni, imprese e privati cittadini, tante le raccolte attive: come contribuire

di M. R.

Da lunedì 16 marzo i test sui tamponi per la diagnosi di infezione da Coronavirus vengono eseguiti anche nell’ambito del dipartimento di diagnostica di laboratorio e immunostrasfusionale dell’azienda ospedaliera di Terni. «In tal modo – spiegano dal nosocomio – sarà possibile velocizzare le diagnosi dei casi sospetti presenti in ospedale, analizzando direttamente in sede i campioni che fino alla settimana scorsa dovevano invece essere inviati al laboratorio di Microbiologia di Perugia. A questa attività viene dedicata, in questa fase, una seduta mattutina che consente l’esecuzione dei test in gruppi da 16 campioni, con una risposta che conferma l’esito di positività o meno entro 6-8 ore. Con un eventuale incremento di personale si potrebbe arrivare a fare due sedute giornaliere».

Raccolta fondi Intanto la città sta mostrando grande sensibilità per il servizio sanitario in questo momento di emergenza. Oltre al milione di euro stanziato dalla Fondazione Carit, nella lista dei donatori ci sono: il presidente della Ternana calcio (30mila euro), la Cosp Tecno Service (23 mila euro), Ceplast (20 mila euro); vi sono poi le campagne di raccolta fondi avviate tramite GoFundMe tra cui quella di Average Ternano Guy (al momento sopra i 15mila euro) e Oleificio Coppini che di suo ha contribuito con 10 mila euro. La stessa cifra è stata devoluta all’ospedale da Pernazza group mentre sarebbero in arrivo 6.500 euro dalla Ternana calcio e un’altra generosa offerta da parte di Bofrost Terni. A questi nomi vanno ad aggiungersi le più o meno piccole donazioni da parte di privati cittadini. Si tratta di risorse fondamentali per il periodo, indispensabili per procedere al necessario potenziamento delle terapie intensive. 

DONAZIONI: COME CONTRIBUIRE

Le risorse «I fondi raccolti – fa sapere la direzione dell’ospedale – saranno utilizzati per l’acquisto di strumenti e apparecchiature per il potenziamento delle terapie intensive, dispositivi, presidi e quant’altro necessario per far fronte all’emergenza del Coronavirus. Per ottimizzare le tempistiche interne e l’attività di gestione e di rendicontazione dei contributi straordinari e delle donazioni da parte di esterni per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e le procedure di acquisto è stato individuato un referente aziendale, Leonardo Fausti degli Affari Generali,  che opera in collaborazione con la dott.ssa Rita Commissari, direttrice della Rianimazione e responsabile per la parte tecnica delle procedure di  acquisto». Non è possibile stabilire al momento quanti nuovi posti di terapia intensiva saranno creati: «Si sta lavorando – dichiarano dal nosocomio – in base all’evoluzione dell’epidemia e alle necessità che si presentano e che si presenteranno. Al momento possiamo contare su 21-23 posti di terapia intensiva attivabili in modo modulare, ma in collaborazione con la Usl Umbria 2 si stanno trasferendo alcuni pazienti negli ospedali di Narni e Amelia per riconvertire alcune aree di degenza in posti di terapia intensiva. Contestualmente si continua ad incrementare anche i posti in Malattie dell’Apparato respiratorio e Malattie infettive».
I Pagliacci «Abbiamo bisogno di voi. Uniamo le forze per sconfiggere il coronavirus sostenendo la nostra azienda ospedaliera». Questo l’appello delle associazioni I Pagliacci e Interamna Nahars, che, come tante altre associazioni
della provincia di Terni, hanno avviato una raccolta fondi per l’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. «Non c’è più tempo da perdere – dicono Alessandro Rossi e Marco Terni. Al termine della raccolta fondi verrà tutto reso pubblico. Poi, come concordato con l’azienda ospedaliera, decideremo quali siano le cose più urgenti da acquistare e donare». Per donare c’è il codice Iban IT21 Y076 0114 4000 0000 1905 558 causale Covid-19, intestato all’ Associazione I Pagliacci. Da oggi intanto la onlus, per restare vicina ai bambini, ha creato il canale YouTube I Pagliacci – Andrà tutto bene. «Il volontariato non si ferma – assicura Alessandro. Non possiamo incontrarci, non possiamo vederci, non possiamo abbracciarci ma noi ci siamo, pensiamo ai bambini e vogliamo regalare loro
sorrisi anche a distanza. Seppur lontani fisicamente li portiamo dentro al cuore».
Acquasparta Ballando nelle piazze, in Italia e all’estero, le majorettes di Acquasparta ogni anno raccolgono cifre
importanti destinate all’azienda ospedaliera di Terni. Ora che l’emergenza coronavirus ha bloccato anche le loro esibizioni, le New lady Spartanes majorettes odv hanno deciso di partire con una raccolta fondi per l’ospedale con un video che invita tutti a partecipare a questo gesto di solidarietà e condivisione. Fino al 20 aprile è possibile donare sul codice IBAN dell’associazione IT03O02008 72511000105573228. «Alla fine della raccolta fondi – spiega la presidente Rachele Gubbiotti – faremo un estratto conto in cui registreremo tutte le donazioni, detraibili fiscalmente, e le sommeremo ai 1.000 euro che doneremo noi, dopodiché effettueremo il bonifico della cifra totale all’azienda ospedaliera».
Depot Tra le iniziative attivate anche quella di Emiliano Pileri titolare del negozio di abbigliamento Depot di via del Leone a Terni. Ha promosso online la vendita a basso prezzo dei capi invernali che gli erano rimasti e raccolto così 5 mila euro da donare all’ospedale della sua città.

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