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mercoledì 29 giugno - Aggiornato alle 16:02

Centri estivi, Regione rimborsa fino a 70 euro a settimana per ogni figlio

La misura è stata approvata nelle scorse ore dalla giunta: sul piatto quasi 3 milioni di euro

-© Centro estivo Kidsbit- Riproduzione Riservata-

di Dan.Bo.

Fino a 70 euro di rimborso a settimana per ogni figlio che ha frequentato un centro estivo, le cui attività sono potute ripartire il 15 giugno. È questo il cuore della misura approvata nelle scorse ore dalla giunta regionale che ha messo sul piatto 2,950 milioni di euro provenienti dalla riprogrammazione dei Fondi UE. Ad accedere alle risorse (i dettagli sulla modalità della presentazione della domanda e i moduli saranno pubblicati nei prossimi giorni) potranno essere tutte le famiglie con bambini e ragazzi da 0 a 16 anni e non sono previste fasce di reddito. Il rimborso sarà calcolato sulla base delle settimane di frequenza del centro estivo, attestate dalle ricevute di pagamento del servizio presentate dalle famiglie, con un tetto di 70 euro a settimana e per una durata massima di 11 settimane; teoricamente, quindi, per ogni bambino o ragazzo si potranno ottenere fino a 770 euro.

Le modalità Le domande potranno essere mandate direttamente ai centri estivi (pubblici o privati) che poi le gireranno alla Regione; un compito grazie al quale ai centri sarà riconosciuto fino al 10% dell’importo approvato. «La Regione – commenta l’assessore Paola Agabiti – rinnova la ferma volontà di essere vicina alle famiglie umbre nell’affrontare l’emergenza in atto. Dopo il lungo periodo di sospensione delle attività in presenza, i centri estivi rappresentano una fondamentale occasione di socializzazione e di crescita. Si tratta di un ulteriore passo in avanti per superare le concrete difficoltà a cui l’emergenza Covid-19 ci ha messo di fronte».

I conti Quanto inciderà la misura della Regione sui conti delle famiglie? I costi dei centri estivi variano a seconda di una molteplicità di parametri (come ad esempio l’orario e i pasti) ma in linea di massima si aggirano intorno ai 100 euro a settimana. Oltre all’avviso della Regione le famiglie possono contare anche sul bonus del governo approvato nel decreto Rilancio, che ha modificato quelli per i servizi di baby sitting. Il provvedimento del governo però è destinato a chi ha figli fino ai 12 anni e scade il 31 luglio. La norma del decreto Rilancio ha innalzato l’importo complessivo fino a 1.200 euro rispetto ai precedenti 600 (cifra che sale a 2 mila euro per i dipendenti pubblici) e consente alle famiglie, in alternativa al rimborso del compenso per i servizi di baby sitting, di utilizzare il contributo per il pagamento delle quote di iscrizione dei figli ai centri estivi.

Twitter @DanieleBovi

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