«L’ok al progetto esecutivo è imminente, seguirà l’avvio dell’appalto dei lavori». Lo ha annunciato a proposito della bretella di collegamento tra Ast e San Carlo la vicesindaco del Comune di Terni Benedetta Salvati rispondendo a una interrogazione del gruppo consiliare del Pd, illustrata dal Dem Francesco Filipponi.
Bretella Ast-San Calrlo Dichiarata la pubblica utilità dopo l’ok al progetto definitivo, sarebbero in corso gli ultimi passaggi per avvicinarsi sempre più all’avvio dell’atteso cantiere. Chiamata a rispondere su inquinamento, piano del verde, rischi idrogeologici e altro, l’assessore all’Ambiente ha precisato come la bretella sia nel piano triennale delle opere pubbliche già dal 2015 e come, anche se la tendenza dell’acciaieria è quella di incentivare sempre più il trasporto su ferro, l’opera sia una risposta all’inadeguato collegamento della zona est con le arterie della viabilità nazionale per questioni di sicurezza e fluidità di traffico con impatti anche sull’ambiente. «Le analisi sull’area interessata dall’intervento eseguite da un laboratorio di Pomezia hanno escluso ogni pericolo di inquinamento, quanto ai rischi idrogeologici non sono presenti sull’area specifici vincoli e il progetto ha ormai ottenuto tutte le autorizzazioni e i pareri favorevoli del caso, Soprintendenza compresa». Rispetto al verde che si andrebbe a perdere, la Salvati ha assicurato che è prevista la realizzazione di una superficie boscata con specie autoctone di estensione pari a quella che verrà meno per l’intervento. «L’opera – ha sottolineato più volte – è indispensabile per la città, rappresenta il naturale completamento della Terni-Rieti».
