venerdì 15 novembre - Aggiornato alle 11:46

Beffa Frecciabianca per Spoleto: caso sul tavolo di Toninelli. Tutte le reazioni

Treno veloce inserito per «errore» nell’orario invernale, Mulé e Verini bussano al ministro. Sindaco: «Preoccupante debolezza»

La stazione di Spoleto (foto Fabrizi)

di C.F.

«Errore informatico». Così fonti ufficiali di Trenitalia motivano la presenza della fermata di Spoleto del Frecciabianca tra i treni disponibili sul portale web dal 10 dicembre, ossia per l’inverno, ma soprattutto confermano la beffa per la città del Festival che per due mesi ha creduto di aver finalmente agguantato un collegamento ferroviario veloce per Roma.

Beffa Frecciabianca L’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella nelle ultime ore ha incontrato Paolo Attanasio, direttore della divisione passeggeri Long Haul di Trenitalia, e la funzionaria Sabrina De Filippis, trovando conferma di quanto fonti ufficiali di Ferrovie dello Stato già mercoledì riferivano: «La fermata di Spoleto del Frecciabianca non è inserita nell’orario invernale, mentre sul portale è stata caricata per un mero errore informatico». Il 10 dicembre, insomma, sarà un giorno come tutti gli altri per i pendolari di Spoleto e della Valnerina, che da anni chiedono un treno veloce da e per la capitale. La svista tecnica, comunque, non convince nessuno ma poco può contro l’imbarazzo di Regione e Comune che, con l’assessore Chianella e il sindaco Umberto De Augustinis, avevano considerato il Frecciabianca conquistato: «Sono anni che chiediamo la fermata per Spoleto, un riferimento era stato anche fatto nell’ultimo contratto di servizi – dice Chianella – e quando è comparsa sulla programmazione oraria invernale di Trenitalia, anche sulla scorta di interlocuzioni con l’ingegner Strisciuglio, abbiamo considerato positivamente accolta la richiesta».

Mulé e Verini bussano a Toninelli Ma poi sul treno veloce a mercato, ossia quei treni su cui si può introdurre una fermata aggiuntiva dietro pagamento da parte della Regione, è arrivata la doccia gelata. Intanto i deputati Giorgio Mulé (Fi) ha annunciato un’interpellanza urgente al ministro Dario Toninelli, mentre il collega Walter Verini ha presentato un’interrogazione urgente: «La vicenda del Frecciabianca – dice Mulé – impone risposte immediate per una città che rischia di essere presa in giro. Solo pochi mesi fa si udirono urla di giubilo dalla Regione per questa “conquista”, in realtà il minimo sindacale per Spoleto. Sarebbe dunque paradossale, per non dire altro, la marcia indietro. Da parte mia, da residente spoletino, assicuro che non starò con le mani in mano dopo aver fatto ogni pressione possibile sulla vicenda da quando sono stato eletto in Parlamento: ho dunque predisposto un’interpellanza urgente al ministero dei Trasporti alla quale entro pochi giorni dovrà essere data una risposta». Sul treno veloce  per Spoletosi muove anche  Verini «che ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente in merito alla grave vicenda che il ministro Toninelli deve chiarire dopo un opportuno chiarimento con i vertici di Trenitalia, che diversamente da quanto accaduto, avevano assicurato alle istituzioni umbre un collegamento veloce Spoleto-Roma». Tuttavia, oltre all’apparizione sul sito web non risultano atti ufficiali con cui si dà comunicazione agli enti locali dell’inserimento della fermata di Spoleto, se non un semplice riferimento nel contratto di servizi, che è per i treni regionali e non per quelli a mercato. In ogni caso «Trenitalia – conclude il parlamentare – non può trincerarsi dietro un mero errore informatico ma deve spiegazioni ad un’intera comunità che attende da anni risposte concrete sul tema della mobilità veloce».

Sindaco: «Preoccupante segno di debolezza» A parlare venerdì mattina anche il sindaco De Augustinis: «In merito alle precisazioni rese alla stampa da Trenitalia, che sembrano escludere la fermata del treno Frecciabianca a Spoleto, nel confermare l’impegno di questa amministrazione ad ottenere il miglioramento del sistema di collegamenti della città con Roma, confermato anche da una mozione approvata all’unanimità dal il 12 novembre 2018, riteniamo che, ove confermata, la notizia rivelerebbe un ulteriore e preoccupante segno dell’assoluta debolezza di attenzione da parte di altre istituzioni competenti, nei confronti di un segmento importantissimo della Regione Umbria».

Mozione Leonelli e Ricci: «Manifestiamo» In consiglio regionale Giacomo Leonelli (Pd) ha annunciato una mozione urgente sul Frecciabianca con cui vuole impegnare la giunta «attivarsi presso Trenitalia e il Governo affinché venga ripristinata nell’orario invernale la fermata del treno Frecciabianca a Spoleto». Per Leonelli «la situazione deve essere affrontata e risolta, sia che si tratti di un errore informatico che di una precisa scelta delle Ferrovie». Il collega Claudio Ricci (Ricci presidente-Italia civica) ricorda come «nel luglio 2015 ho presentato la prima mozione, approvata in forma unanime dall’assemblea legislativa dell’Umbria, sulla necessità di far fermare il treno Frecciabianca a Spoleto: da allora molte promesse, attese e parole. Negli atti successivi, tutti approvati in forma unanime, ho suggerito anche di inserire i costi, della fermata, fra quelli che il Governo dovrebbe finanziare (attraverso Trenitalia) per compensare i “danni indiretti”, provocati dal sisma, all’economia e alla filiera cultura turismo. Spoleto è, fra i comuni del ”cratere”, il nodo di accesso verso Norcia e la Valnerina: ora si apprende del nuovo “blocco” alla proposta, malgrado l’importanza di connettere la città di Spoleto con Roma, anche per i flussi dei pendolari. Viene voglia di dire che siamo in un “binario morto”: se in Umbria non riusciamo, in tre anni, a far fermare un treno che transita, a Spoleto, e rallenta non andremo lontano. Spoleto si “faccia sentire”: una città così importante, nel mondo, merita più rispetto. Sul modello di quanto fatto a Torino si promuova una manifestazione “Si Freccia Bianca” a Spoleto».

Lega pronta alla mobilitazione A dire che l’errore informatico non è una motivazione «convincente» è il gruppo consiliare della Lega che fa sapere di aver allertato «i parlamentari del collegio ed i massimi rappresentanti elettivi umbri al fine di chiarire la dinamica che ha portato a tale paradossale situazione». I leghisti spoletini sulla beffa del Frecciabianca attaccano l’assessore Chianella, la presidente Catiuscia Marini e anche Trenitalia, ma soprattutto «temono qualche manovra ai danni della città e per questo i nostri rappresentanti in Regione interrogheranno lunedì l’assessore Chianella che ha tenuto i contatti con l’azienda e che parlava addirittura dell’organizzazione pratica della fermata. Poi si passerà in Parlamento per dare una spiegazione al mistero e capire se esiste davvero un contratto di servizio con Trenitalia e se esiste perché non viene rispettato. Pretendiamo – si legge nel documento – spiegazioni per le varie ipotesi e rispetto per le esigenze di collegamento di un territorio che già sconta un forte ritardo infrastrutturale. Siamo pronti alla mobilitazione senza risposte chiare in tempi ragionevoli soprattutto in ragione delle istanze dei viaggiatori che da troppo tempo sono disilluse».

Laureti: «Massima unità, facciamoci sentire» A intervenire anche la consigliera comunale di opposizione Camilla Laureti (Ora Spoleto): «Sembra di stare davanti al Monopoli in cui una delle stazioni si perde o si vince con l’unica differenza che la fermata del Frecciabianca a Spoleto è una cosa molto seria. Oggi da Trenitalia parlano di un errore informatico, ma se davvero così fosse non si comprende perché da settembre ad oggi nessuno abbia detto la verità e tutti abbiano esultato alla notizia: dalla Regione, all’amministrazione e a tutti noi della minoranza in consiglio comunale. Non sarebbe stato quello allora il momento giusto per dire a tutti che si trattava di un errore anziché lasciar sperare persino con una campagna pubblicitaria sul sito di Trenitalia in cui Duomo di Spoleto e Colosseo di Roma comparivano l’uno accanto all’altro e che il sindaco durante uno dei consigli comunali aveva – giustamente – mostrato a tutti in aula? Se questo è il tipo di errori che Trenitalia può compiere stiamo freschi. Altro che ritardi. Massima unità tra tutte le Istituzioni nel chiedere chiarimenti a Trenitalia e nel mettere la ‘questione’ Spoleto e i suoi collegamenti al centro delle attività di Trenitalia e della Regione. Facciamoci sentire oggi perché domani sarebbe già troppo tardi».

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