©Fabrizio Troccoli

di Maurizio Troccoli

Dopo il Cardinale Boccardo, dimesso nei giorni scorsi dal Gemelli di Roma, anche il Cardinale Gualtiero Bassetti sta per lasciare lo stesso ospedale dopo i postumi del covid.

Il ritorno Il Cardinale potrebbe tornare per la convalescenza nella Curia di piazza IV Novembre a Perugia, già nelle prossime ore e, comunque, entro domenica. La notizia è tenuta riservata negli ambienti ecclesiastici per permettere a Bassetti di potere rientrare in maniera defilata, nella propria sede, da dove partì per l’ospedale di Perugia dopo che era stato trovato positivo al covid. Sono stati giorni drammatici per la sua salute: è arrivato in ospedale in condizioni gravi, confermate anche dalla diagnosi di una tac a cui è stato sottoposto appena arrivato all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Ancora oggi i suoi più stretti collaboratori e chi ha avuto modo di vedere gli accertamenti di quei giorni, si sorprende di come la malattia abbia avuto una evoluzione positiva. Sicuramente merito delle cure dei sanitari di Perugia e, per i credenti, anche di una catena incredibile di preghiera, messa in atto già nelle ore successive al ricovero del presidente della Cei.

Approfondimento Trasferito al Gemelli per una riabilitazione alle vie respiratorie, il Cardinale Bassetti è andato migliorando di giorno in giorno e, assicura chi gli è stato a fianco in queste due ultime settimane, non ha mai smesso di lavorare, tenendosi costantemente in contatto sia con gli uffici di Roma che con quelli di Perugia. E’ da prevedere che il Cardinale Bassetti dovrà rimanere ancora in convalescenza per tutto il mese di dicembre ma, i sanitari romani, assicurano che potrà riprendere, se pure gradualmente, la propria attività, già dopo le festività natalizie. Non viene escluso che in occasione del Santo Natale, possa esserci un contatto con i fedeli perugini, fisico o in remoto. Quando la guarigione sarà totale ci sarà modo di ritornare sulle varie fasi della malattia che ha colpito il capo dei vescovi italiani proprio nei giorni in cui aveva riaperto la chiesa del Gesù, come pastore perugino e instancabilmente aveva fatto la spola con Roma, nel ruolo nazionale che riveste.

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