di Ivano Porfiri
Si chiama Via Lattea la cavallina albina, l’esemplare unico nato il 5 aprile alle 2 di notte nell’allevamento di Sergio Carfagna, alle pendici di Assisi. Il nome è stato svelato da padre Danilo Reverberi, il frate appassionato di ippica, nel corso della presentazione del libro ‘La scuderia dei miracoli’ di Giorgio Galvani e Marco Vinicio Guasticchi, volume che parla proprio della realtà di Carfagna.
Dono dal cielo «Questa puledra è un dono dal cielo – ha detto padre Danilo – che non poteva che nascere qui. Non appartiene al padrone ma a tutta l’ippica italiana. Il nome? Ho resistito ai trabocchetti ma non l’avrei detto nemmeno sotto tortura. L’ho dato io perché da sempre i nomi dei cavalli di Carfagna li do io». Il nome nasce per V come tutti i cavalli nati quest’anno, per convenzione. «Doveva essere un nome semplice, francescano – ha precisato il frate – avevo negli occhi i bambini che la hanno vista all’ippodromo. Abbiamo escluso a priori nomi stranieri. Il significato del nome è duplice: è una favola, un miracolo che può indicare una speranza per l’ippica, uno sport con milioni di appassionati. Una favola che finisca bene con il debutto di questa cavalla in pista. E poi che richiami il colore, la bellezza, l’unicità. Il nome è Via Lattea, perché il suo colore richiama al latte, simbolo di speranza».
La cavallina Giorgio Galvani ha precisato che «la cavallina è richiestissima ma le uscite saranno limitate. Le prossime due saranno venerdì prossimo a Città di Castello e poi il 5 ottobre a Capannelle. Poi dovrà crescere in tranquillità, stare insieme alla mamma». Carfagna ha spiegato i frangenti della nascita della cavallina, il 5 aprile scorso. «Quando l’ho vista pensavo ci fosse stato un errore, poi si è rivelato come la cavallina fosse albina. Mi auguro che possa essere un buon auspicio per l’ippica».
La scuderia dei miracoli Riguardo al libro, sostanzialmente un’intervista a padre Danilo, Galvani ha spiegato che «sono stato io a trascinare il presidente Guasticchi in questa mia passione che è l’ippica, che sta vivendo una fase difficile. Ma questa cavallina è stato un segno, non potevamo non capire e amplificare un evento unico al mondo nata in un luogo dove già ci sono stati cavalli con storie straordinarie come Igesias, il cavallo rapito e ritrovato, e Irina». «Mi sono appassionato poco alla volta – ha sottolineato Guasticchi – è un mondo che spesso viene influenzato da film, c’è un alone negativo mentre ci sono tantissimi innamorati del cavallo e di questo sport. L’allevamento di Sergio Carfagna è un paradiso dove i cavalli crescono in un ambiente ideale e lo abbiamo voluto raccontare».
