La Corte d’Assise di Terni ha condannato all’ergastolo Nicola Gianluca Romita, il 48enne che il 26 marzo del 2025, a Spoleto, strangolò e uccise in casa la moglie Laura Papadia, 36 anni. Fuori dal tribunale il papà di Laura, Maurizio Papadia, ha detto: «Sono molto provato, Laura non me la ridà nessuno». «Ha avuto la condanna che meritava – ha detto invece il fratello maggiore di Laura, Fabio Papadia – Non possiamo dirci felici ovviamente, ma la giustizia ha fatto il suo dovere. Lui non l’ha solo uccisa, ma ha tentato di farla passare per quello che non era». L’avvocato della difesa, Luca Maori, ha già annunciato che impugnerà la sentenza: «Non possiamo dirci soddisfatti e restiamo convinti della necessità di approfondire le condizioni psichiche del mio assistito. Romita non ha detto nulla riguardo la sentenza».

