Un calice di Sagrantino (foto Pier Paolo Metelli)

di Dan. Nar.

Un anno difficile anche per il mondo del vino è stato questo 2020. Nessuno è rimasto illeso dall’ondata della pandemia. Il variegato, atteso ma anche criticato universo delle guide ha continuato però il suo percorso. Sono 8 le guide uscite finora in Italia: Gambero Rosso, Slow Wine, Doctor Wine by Cernilli, Vitae-Associazione Italiana Sommelier, Bibenda-Fondazione Italiana Sommelier, Seminario Veronelli, Touring Club-Vinibuoni d’Italia e Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Anche l’Umbria, come sempre, fa la sua parte ed anche quest’anno per le edizioni 2021 ci sono alcune cantine che rientrano tra le più premiate, tornando almeno negli elenchi dei massimi riconoscimenti e partendo da un minimo di presenza in 4 guide. La prima umbra, premiata da 7 guide su 8, è la cantina Lungarotti. Tra quelle che compaiono nelle liste di 6 guide su 8, troviamo Romanelli, Antonelli e Tabarrini. Con 4 su 8, infine, le umbre Adanti e Caprai.

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