©FABRIZIO TROCCOLI

E’ stata pubblicata su Nature la mappa delle frane relative al grande alluvione Marche – Umbria 2022 del 15 settembre 2022.

Lo studio E’ stata realizzata una mappa dell’inventario degli eventi franosi (E-LIM) attraverso un’indagine sistematica di ricognizione sul campo in circa 1 mese dopo le precipitazioni estreme che hanno colpito un’area di circa 5000 km2 nelle regioni Marche-Umbria del 15 settembre del 2022. L’Umbria fu colpita particolarmente nell’area di Pietralunga e Cantano. L’inventario riporta prove di 1687 frane. Tutti i cedimenti dei pendii sono stati classificati in base al tipo di movimento e al materiale coinvolto e, ove possibile, documentati con immagini sul campo. Il database dell’inventario descritto in questo documento e la raccolta di immagini di campo selezionate associate a ciascuna caratteristica sono pubblicamente disponibili su figshare.

Di cosa si tratta Una E-LIM che riporta gli eventi franosi innescati da uno specifico evento scatenante è denominata mappa dell’inventario degli eventi franosi (E-LIM7,8,23,24,). Le E-LIM sono una preziosa fonte di informazioni in quanto riportano e raffigurano gli effetti sul suolo (in termini di frane) di un evento scatenante. Gli E-LIM basati sul campo possono fornire informazioni molto dettagliate anche su frane molto piccole sotto la chioma degli alberi, che probabilmente rimarrebbero inosservate se si utilizzassero solo immagini aeree.

I dati Nell’articolo viene ricordato come l’evento di pioggia ha colpito un’area di 5.000 km2 , con un’intensità massima di pioggia di 419 mm in 9 ore (pluviometro di Cantiano), una piovosità eccezionalmente intensa per quest’area, dove la massima intensità di pioggia registrata è stata di 120 mm in 9 ore o 173 mm in 12 ore. Il record delle precipitazioni non mostra precipitazioni significative nei 30 giorni precedenti l’evento: circa 100 mm massimi sono stati misurati tra il 15 agosto e il 1 settembre, e solo pochi mm nei primi 15 giorni di settembre. Ciò suggerisce condizioni di terreno asciutto nei 15 giorni precedenti l’evento, vista anche la stagione estiva. L’evento ha generato alluvioni e frane diffuse. Come diretta conseguenza di alluvioni e smottamenti, molte strade sono state interrotte, si sono registrati ingenti danni a strutture e infrastrutture e a vite umane (11 morti e 1 disperso).

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