C’è una proposta per i sindaci umbri: introdurre uno o più weekend senza auto nei centri storici e scontare del 50 per cento il prezzo dei ticket bus. Il progetto è della Filt-Cgil che lo ha presentato all’Anci regionale (associazione nazionale comuni italiani) spiegando che l’iniziativa è stata definita per i Comuni con più di 10 mila abitanti al fine di «promuovere la mobilità sostenibile, migliorare la qualità della vita, valorizzare il patrimonio sociale ed economico urbano». Il documento è stato consegnato all’indomani della sottoscrizione del cosiddetto Patto per l’amore dei trasporti umbri tra la stessa organizzazione sindacale, alcuni parlamentari e le più alte cariche istituzionali dell’Umbria.
«Ai sindaci umbri proponiamo misure sperimentali per chiudere i centri storici al traffico, nel fine settimana e chiediamo che tale proposta possa essere trattata alla Conferenza dei servizi», ha spiegato il segretario generale della Filt-Cgil dell’Umbria, Ciro Zeno, secondo cui «la salute dei centri storici passa anche attraverso un progetto così ambizioso con cui anziani, bambini e famiglie possono vivere al meglio le proprie città» e l’adozione della misura rappresenterebbe anche «un messaggio ai turisti, con l’Umbria che aprirebbe ancora di più le porte a un turismo green», sostiene Zeno.
Nel merito, il sindacalista sostiene che «il progetto elaborato ha l’ambizione di coinvolgere il commercio, le associazioni sportive e culturali, artisti e quanti possano contribuire a far pulsare il cuore dei centri storici». Oltre allo sconto del 50 per cento dei biglietti dell’autobus nelle giornate in cui eventualmente i centri storici diventassero off limits per le auto, la proposta della Filt-Cgil prevede anche «l’incremento della frequenza delle corse degli stessi mezzi pubblici anche in orari che consentano di vivere le città fino a tarda sera», dice Zeno, convinto che «la nostra proposta non resterà inascoltata e che le istituzioni umbre, a tutti i livelli, sapranno ascoltare e dare gambe a questo ambizioso progetto».
