di Sara Calini
Emirati Arabi e Kuwait. Oman e Giordania. Sono tanti gli umbri bloccati in Medioriente per lo stop del traffico aereo in diversi aeroporti della regione, dove il livello di allerta è massima dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Alcuni umbri lavorano e vivono lì, come Elisabetta Sargentini, cabin crew per una compagnia aerea che a Umbria24 ha spiegato di aver dato le dimissioni e di essere pronta a tornare in Italia, peraltro con un’amica, anche lei umbra, che in questi giorni l’aveva raggiunta per trascorrere qualche giorno insieme. Poi ci sono i turisti, come i quattro viaggiatori residenti nel Comune di Marsciano, bloccati in Oman seppur in condizioni di apparente tranquillità.
A Dubai c’è anche l’influencer umbra Gretchenrole, che da un paio di giorni sta raccontando dal proprio profilo cosa accade nella capitale degli Emirati Arabi. Negli ultimi aggiornamenti postati ha spiegato che il suo stato d’animo oggi è «di una maggiore tranquillità» anche se ha «quasi paura a dirlo». La giovane ha, infatti, riferito di non aver «sentito rumori strani ieri (primo marzo, ndr), soltanto un boato alle 21, mentre verso le 2 di notte c’era un drone che girava molto vicino ai palazzi, ma proprio per questo abbiamo dedotto fosse degli Emirati Arabi e in perlustrazione». Gretchenrole ha anche raccontato di «aver visto un bagliore nella serata di ieri (primo marzo, ndr)», che però non è stato seguito da «nessun rumore di abbattimento».
Sempre a Dubai sono bloccati, oltre ai 9 eugubini, anche cinque cittadini residenti a Citerna. A darne notizia è il sindaco Enea Paladino secondo cui il gruppetto di viaggiatori dell’Alto Tevere è «bloccato al porto di Dubai». Paladino ha quindi spiegato di essere «in contatto diretto coi cittadini coinvolti» e di aver «avviato le interlocuzioni con la Farnesina, sollecitando aggiornamenti puntuali e il loro rientro in Italia sia nel più breve tempo possibile che in condizioni di sicurezza».
In Kuwait, invece, c’è la modella di Todi Cecilia Alma Levita, 25 anni, che lavora per un’agenzia di Roma gemellata con una kuwaitiana, per la quale negli ultimi giorni ha lavorato nel paese. La ragazza, che naturalmente non è sola in Medioriente, dice di non poter rilasciare interviste, ma conferma che la notte tra il primo e il 2 marzo in Kuwait è stata segnata da diverse esplosioni.
Dalla Media Valle del Tevere, poi, risulta almeno un’altra persona bloccata in Giordania, mentre Angelita Lanari, che è di Marsciano, ha contattato Umbria24 per spiegare che la vacanza in Oman, che sta facendo con altri tre suoi concittadini, si è obbligatoriamente prolungata: «Non ci sono voli per rientrare in Italia, stiamo bene ed è tutto tranquillo anche nel resort, che continua a organizzare anche le escursioni». Stando a quanto riporta Flightradar24, un portale che traccia le rotte degli aerei, a Dubai, Doha, Abu Dhabi, Sharjah, Kuwait e Bahrein oltre 3.400 voli sono stati cancellati. Gli spazi aerei restano infatti chiusi, con un blocco che non si vedeva dai tempi della pandemia.
A causa del conflitto, inoltre, è stato rimandato anche l’incontro previsto per il 5 marzo a Montefalco con il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Il porporato, infatti, non può lasciare il territorio di Israele e l’evento è stato conseguentemente annullato, anche se c’è l’impegno a riorganizzarlo al più presto.
