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Terza giornata di Umbria che spacca con Elephant brain, gruppo perugino formatosi nel 2015, e Verdena, che quello stesso anno si esibivano in un’edizione molto diversa dello stesso festival. «Il palco – ricorda Luca Ferrari, batterista dei Verdena – non aveva la copertura e faceva un caldo tremendo durante il soundcheck». Dopo otto anni, il festival è cambiato, non solo per la location e il palco coperto, così com’è cambiato l’universo musicale umbro. «Quando a veniamo a Perugia – continua Ferrari – ci ricordiamo sempre del Norman», storico locale notturno, ormai chiuso. «Per noi è un onore suonare qui oggi – dicono gli Elephant brain – quando pensiamo alle cose bella della musica in Italia, pensiamo a ragazzi come questi che organizzano questo festival. Perché è veramente l’espressione più alta della passione per la musica». Servizio di Elle Biscarini

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