Nuovo anno, vecchi problemi. Lunedì primo consiglio comunale del 2024 a Palazzo Spada e si parte subito con uno degli argomenti che più ha infuocato non solo gli scranni del Comune, ma anche i cittadini ternani: l’apertura della Ztl. Se i residenti accusano l’amministrazione di avergli «rovinato il Natale», Pd e FdI vogliono vederci chiaro. Tra le richieste dei capogruppo: conoscere gli obiettivi della sperimentazione, il numero di contravvenzioni effettuate e cosa si intenderà fare nel prossimo futuro.
Famiglie del Centro I residenti tornano a farsi sentire, alzando ancora di più la voce. «Ci siamo battuti in tutti i modi nell’anno appena concluso – scrivono in una nota – contro l’apertura della Ztl, che nelle condizioni attuali non sarebbe servito ad aiutare il commercio, ma che avrebbe solo fatto aumentare il traffico e reso la vita più difficile a tutti: ci avevano promesso un anno di tempo, invece hanno aperto a distanza di poche settimane; ci avevano promesso più parcheggi per i residenti, invece li hanno trasformati in posteggi autorizzati Ztl; ci avevano promesso il taglio dei permessi, cosa che si verificherà forse solo a marzo; ci avevano promesso minuziosi controlli in modo costante per tutta la sperimentazione. Nulla di tutto questo». Su una cosa i residenti del Centro storico fanno un passo indietro: «Pensavamo che i cittadini sarebbero corsi dentro la Ztl con la loro macchina per andare a far compere, ma invece non è stato così. Hanno preferito i centri commerciali».
Disagi dei cittadini Insomma per i residenti il Centro è stato «ridotto ad una camera a gas» per nulla. Parcheggi introvabili e rumori continui, c’è anche chi «non ha spostato la macchina per settimane per la paura di non ritrovare il posto. Se invece l’obiettivo era fare multe, anche questo non ha prodotto risultati perché nelle sanzioni di 84 euro a chi è uscito dalla Ztl quando questa era chiusa si evidenzia la carenza della segnaletica in uscita ma anche in entrata, infatti per molti studi legali degli utenti che hanno ricevuto la multa, l’attività sanzionatoria in uscita sarebbe illegittima, su cui promettono i multati fioccheranno numerosi riscorsi».
FdI e Pd In consiglio comunale lunedì mattina è tempo di chiarimenti. A intervenire in merito sono il consigliere Cecconi (FdI) e Filipponi (Pd). Passato il 6 gennaio, ultimo giorno di apertura sperimentale, è infatti tempo di tirare le somme. E per questo vogliono capire davanti l’assise cittadina: «Quali siano gli obiettivi della sperimentazione, a quanto ammontino le contravvenzioni elevate nel periodo 8 dicembre 2023 – 6 gennaio 2024 nella Ztl; quante per divieto di sosta; quante per coloro che senza permesso di accesso sono usciti dalla Ztl oltre le 20». E soprattutto: «Cosa intende fare questa amministrazione dal 6 gennaio riguardo l’accesso alla Ztl concesso anche a coloro che non sono dotati di permesso?». Dubbi da chiarire anche quelli sollevati dal consigliere Filipponi in merito a che tipo di strumentazioni siano state utilizzate per conteggiare gli accessi e quale sia stato il flusso effettivo di veicoli nel periodo di apertura. E come segnalato anche dai residenti del centro si chiede «di sapere attraverso quali indicatori si è messa in relazione l’andamento delle vendite con la sperimentazione della apertura della zona a traffico limitato e di conoscere i valori ambientali rilevati». Insomma anno nuovo, ma questioni tutt’altro che risolte.
