Denunciato titolare di una ditta del Ternano per diverse violazioni. I controlli delle forze dell’ordine rientrano nell’ambito della campagna sugli ‘autodemolitori’ per contrastare attività illecite e garantire la corretta tracciabilità dei rifiuti in ingresso e in uscita dagli impianti di autodemolizione e trattamento rifiuti in generale.
Controlli In particolare, nell’impianto di trattamento e recupero di rifiuti pericolosi e non pericolosi, sottoposto a controllo, sono state accertate violazioni al codice dell’ambiente: per il superamento dei tempi consentiti per lo stoccaggio, per le quantità massime di rifiuti depositati, per la irregolare tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti e per la gestione non autorizzata di rifiuti di imballaggi in materiali misti. A causa di queste difformità le forze dell’ordine non hanno potuto accertare, in modo chiaro e inequivocabile, il flusso reale dei rifiuti in entrata e in uscita e non si è nemmeno potuto definire con certezza i quantitativi di rifiuti stoccati nell’impianto.
Terni Un’ulteriore irregolarità riscontrata è stata l’assenza dei previsti cartelli per l’individuazione delle aree di lavorazione e per l’identificazione dei codici rifiuto. Al titolare è stato contestato anche il reato sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per non aver adottato nessun modello di organizzazione e di gestione idonei a prevenire i reati. Per questo rischia dai sei mesi ai due anni e un’ammenda da 2600 euro a 26 mila euro.
