Un evento in chiusura di stagione dovrebbe sempre essere come quello di giovedì 9 aprile a Visioninmusica: allegro, divertente, gremito di un pubblico appassionato. L’associazione ternana diretta da Silvia Alunni ha messo a segno anche l’ultimo dei sette colpi per questa rassegna 2015, concludendola tra il fragore degli applausi che hanno riempito l’auditorium Gazzoli, animato da uno splendido spettacolo della Rimbamband.
Cinque artisti e tanto spettacolo I cinque pugliesi, tutti originari della provincia di Bari, hanno proposto il loro Rimbamband Show, grazie al quale stanno spopolando in tutta Italia, facendo ridere grandi e piccini grazie all’elevata maestria delle loro arti. Nascono tutti come musicisti, ma sul palco non annoiano neanche un momento, dato che sono in grado di passare dalle rivisitazioni di brani degli anni ’50 alle citazioni di grandi passi di letteratura (Shout – You Make Me Wanna, Come prima, Io cerco la Titina), colorando tutto sapientemente con un sano e fanciullesco senso dell’umorismo e mettendo in pratica la forte capacità di riempire tempi e spazi, accennando anche passi di danza e giocando con il tip tap. Instancabili, precisi, sincronizzati e incredibilmente divertenti, i musicattori della Rimbamband tengono un ritmo incalzante per quasi due ore.
Rimbamband Raffaello Tullo, “il capobanda” e Renato Ciardo, “il batterista innamorato di Tony Dallara”, rendono il pubblico entusiasto con una serie di botta e risposta e di giochi di parole in italiano e dialetto barese. A perfezionare e accompagnare ogni sketch ci sono l’inventiva, la fantasia e la musicalità di Nicolò Pantaleo “rubato alla banda di paese” al clarinetto, del “Rosso, bravissimo” Francesco Pagliarulo al pianoforte e di Vittorio Bruno “Caparezza” al basso.
Appello al sindaco La conclusione dello show arriva scorrevole tra l’acclamazione e gli applausi del pubblico. La Rimbamband interrompe l’ovazione solo per concedere un bis, in cui reinterpreta Fou Rire del fisarmonicista francese Richard Galliano, ricordando che “la colonna portante della loro arte è sempre la musica” e per lanciare, insieme ai ringraziamenti del caso, anche un appello al sindaco di Terni: quello di poter tornare ancora, per un futuro eventuale terzo show, a esibirsi in un teatro vero.
