di M. To.
Hanno usato il coperchio di un tombino, probabilmente. Nella notte tra giovedì e venerdì lo hanno scagliato contro la vetrata del comitato elettorale dei Fratelli d’Italia, tentando di sfondarla.
I raid L’attacco teppistico della notte fa seguito, peraltro, a quello messo in atto contro lo stand di Forza Italia, che è stato messo a soqquadro, probabilmente dalle stesse persone, ma su questo potrebbero far luce le indagini in corso.
I danni Decisamente più consistenti i danni riportati dal comitato elettorale dei Fratelli d’Italia: la vetrata ha resistito ai colpi e non è andata in frantumi, ma è chiaramente da buttare. Lo stand di Forza Italia, invece, è stato ‘solo’ messo sottosopra. Due episodi che, di solito, si definiscono ‘inqualificabili’, ma che invece vanno chiaramente qualificati come idioti.
Fratelli D’Italia Tra i primi a raggiungere il comitato elettorale la cui vetrata è stata danneggiata è Alfredo De Sio: «Sono indignato, profondamente – dice – per questo getto vigliacco e offensivo. Come lo sono per quanto accaduto nello stand di Forza Italia. Di sicuro – insiste De Sio – questi attacchi non ci spaventano e, anzi, di danno ancora maggiore convinzione e devono darla a quanti hanno permesso a Marco Cecconi di entrare in consiglio comunale e permetteranno a Paolo Crescimbeni di diventare sindaco di questa città».
Forza Italia Siamo soddisfatti di avere offerto un luogo di sfogo a qualche cittadino che se la sia presa se il potere vacilla – dicono Enrico Maciarri e Sergio Bruschini, il coordinatore provinciale e il suo vice di Forza Italia – ma questo denota la civiltà di non ben identificati avversari, ma comunque ben collocabili. Noi del centrodestra siamo consapevoli di non rappresentare l’idea politica dei molti che non si sono recati alle urne, ma siamo al momento l’unica risposta al possibile cambiamento che il loro dissenso espresso con il non voto può rappresentare».
Di Girolamo Il sindaco uscente, Leopoldo Di Girolamo, dice che «al netto del discutibile tentativo di chiamare indirettamente in causa il Partito democratico su quanto avvenuto, credo sia doveroso esprimere solidarietà a chi in queste ore ha visto la propria sede elettorale danneggiata dai gesti di qualche sconsiderato. Il confronto politico deve rimanere civile e incentrato sulle idee. Qualsiasi tentativo di spostarlo altrove, su un piano teppistico, non ci appartiene e non appartiene alla cultura della nostra città».
CasaPound La solidarietà di CasaPound Terni «nei confronti dei nuclei di Forza Italia e Fratelli d’Italia della città, colpiti da gravi atti di vandalismo», viene espressa dal segretario Piergiorgio Bonomi, secondo il quale «a Terni, complici le risposte tiepide del sindaco di fronte a gesti vigliacchi come questi, ed i continui finanziamenti alle frange estreme e violente dei centri sociali, si respira un clima da anni 70, fatto di episodi come sassate alle finestre della nostra sezione, assalti ai comizi, volantini diffamatori e parate autorizzate come quella del 14 giugno prossimo dove sigle dell’antifascismo ternano chiedono la chiusura violenta della sezione di CasaPound Italia Terni. Chiediamo quindi prese di posizioni chiare, ed il fermo immediato a tutti i finanziamenti e patrocini che queste associazioni ricevono».
