di Francesca Mancosu
S’intitola ‘Festa barocca napoletana’ il penultimo appuntamento con la 38sima stagione concertistica della Filarmonica umbra, in programma domenica all’Auditorium del Carmine, alle 17.30. Sul palco il Collegium pro musica, una formazione specializzata nel repertorio musicale del Seicento e del Settecento, eseguito con copie di strumenti d’epoca.
Napoli fra ‘600 e ‘700 In un viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio, il concerto riscoprirà la Napoli barocca del Sei-Settecento, dando nuova vita ai brani di compositori rinomati, ma anche di quelli poco noti. Da Andrea Falconieri ad Alessandro Scarlatti, fondatore della scuola musicale napoletana e padre di quel Domenico compositore di 555 sonate per cembalo, da Francesco Mancini ed Emanuele Barbella a Nicola Porpora, definito da George Sand «il primo maestro di canto dell’universo», che ha avuto fra i suoi allievi anche Farinelli.
Collegium pro musica Diretto dal flautista Stefano Bagliano, l’ensemble si è esibito in alcune delle più rinomate sale da concerto internazionali, fra cui la Carnegie Hall di New York e la Gasteig di Monaco di Baviera, impegnandosi in un’intensa attività discografica culminata nella registrazione dell’integrale dei Concerti per flauto ‘opera 10’ di Vivaldi con l’etichetta Stradivarius.
Si chiude il 21 aprile La stagione si chiuderà il 21 aprile, ancora all’auditorium del Carmine, alle 17. Dopo il pre-concerto dell’Orchestra d’archi Francesco Morlacchi, interamente formata da giovani musicisti ex-studenti del Conservatorio ‘F. Morlacchi’ di Perugia, con musiche di Mozart e Hindemith, ad esibirsi sarà la clavicembalista Elisabetta Ferri. In repertorio, alcuni celebri brani della musica italiana e tedesca del Seicento e del Settecento, ma anche musica moderna e contemporanea per clavicembalo, fra Händel, Agsteribbe, Bach, Ligeti, Dorsa, Domenico Scarlatti e Gemrot.
