di Francesca Mancosu

Entra nel vivo la 39esima stagione concertistica dell’associazione Filarmonica umbra, con il primo dei tre appuntamenti dedicati all’oboe, grande protagonista dell’edizione 2013/2014. A salire sul palco dell’auditorium di palazzo Gazzoli, domenica pomeriggio sarà Thomas Indermühle, insieme all’orchestra d’archi de ‘I solisti di Perugia’ con un omaggio a Verdi e Bach.

Un virtuoso dell’oboe Con un repertorio che spazia da Mozart a Vivaldi fino a compositori contemporanei come Akira Nishimura, Thomas Indermühle è considerato uno dei migliori oboisti del mondo. Solista nella Netherlands Chamber Orchestra e nella Rotterdam Philharmonic Orchestra, fondatore dell’Ensemble Couperin, affianca all’attività direttoriale anche quella di docente: nel tempo, ha insegnato al Conservatorio di Zurigo, alla Staatliche Hochschule für Musik di Karlsruhe, mentre quest’anno avrà una cattedra alla Scuola di musica di Fiesole (Fi). Domenica, a partire dalle 17.30, interpreterà insieme all’orchestra d’archi de ‘I Solisti di Perugia’ il ‘Concerto per oboe e archi in do maggiore’ di Vivaldi e il ‘Quartetto per archi in mi minore di Verdi’. Ma l’esibizione sarà l”occasione per ascoltare anche il Concerto BWV 1055 nella versione originale scritta da Bach per oboe d’amore e orchestra d’archi, generalmente eseguito nella sua trascrizione per clavicembalo.

L’omaggio a Verdi Ancora Verdi, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita, per la tradizionale conferenza pre-concerto. Alle 16.15, alla sala Rossa del Gazzoli ci sarà la conferenza ‘Giuseppe Verdi fuori dal teatro: luci e ombre’, tenuta da Guido Salvetti, presidente della Società Italiana di Musicologia, pianista e curatore di numerose pubblicazioni sul repertorio classico del Settencento e Novecento. L’incontro esplorerà il volto meno noto del compositore di Busseto, quello non operistico, partendo dall’analisi del ‘Quartetto per archi in mi minore’, rappresentato per la prima volta a Napoli nel 1873 in opposizione al diffondersi in Italia della musica strumentale d’Oltralpe che imperava in quegli anni. «L’ho scritto nei momenti d’ozio – amava dire Verdi del suo primo lavoro cameristico – e l’ho fatto eseguire una sera in casa mia senza dargli la minima importanza. Se il quartetto sia bello o brutto non so … so però che è un quartetto!».

Prossimi appuntamenti La stagione della Filarmonica Umbra proseguirà domenica 3 novembre con un pomeriggio dedicato in gran parte al compositore e pianista sovietico Dmitrij Šostakovič. Dopo una conferenza tenuta da Sandro Cappelletto, critico musicale per ‘La Stampa’ e ‘Le Monde’, ci sarà il concerto di Simonide Braconi, prima viola nell’Orchestra del Teatro alla Scala, e Sergio Marchegiani pianoforte solista con i Berliner Symphoniker e la Budapest Symphony Orchestra, fra gli altri. I due interpreti proporanno la ‘Sonata op. 147’ di Šostakovič, suo testamento spirituale, la ‘Sonata Arpeggione’ di Schubert nella versione con la viola, l’’Elegia ottocentesca’ di Vieuxtemps e una composizione del 2012 dello stesso Braconi intitolata ‘Elegia e Capriccio’.

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