di M.G.P.
«Sette gli interventi in aziende in provincia di Terni, ambito Pnrr, nei primi sei mesi del 2023, due le irregolarità riscontrate per cantieristica e finanziamenti». Focus sul Piano nazionale di ripresa e resilienza da parte della Guardia di Finanza, la visita a Terni del comandante interregionale Italia centrale delle Fiamme gialle, Bruno Buratti, è stata l’occasione per tracciare un bilancio delle principali attività di polizia economico-finanziaria svolte nella città dell’acciaio. Per la provincia «ci sono 800 milioni di euro dal Pnrr per un totale di 572 progetti».
Pnrr Umbria e Terni «La priorità di quest’anno è il Pnrr – ha spiegato Bruno Buratti -, il nostro Paese esce da situazioni non facili che generano uno stress sul tessuto economico. La nostra azione è quella di capire come questi cambiamenti impattano e impedire che ci si approfitti di situazioni di crisi e delle sovvenzioni per lucrare sul personale». Qualche dato: «L’Umbria – riprende il comandante – è destinataria di tre miliardi e mezzo di euro per Pnrr, la provincia di Terni di 800 milioni di euro che riguardano una serie di obiettivi come interventi infrastrutturali, scuole, borghi, centrale a idrogeno e mobilità sostenibile».
Guardia di finanza in azione Attenzione alta delle Fiamme gialle: «La connotazione che a noi interessa per il Pnrr è da un lato il tema dei tempi, l’esigenza di recuperare un po’ di terreno visti i ritardi – continua Buratti -. Alla tempistica si associa distribuzione dei fondi su vari soggetti attuatori eterogenei, altri più attrezzati altri meno. Associare il tema legato all’esigenza di fare in fretta dall’altro all’esigenza di strutturarsi crea dal nostro punto di vista delle sensibilità perché il rischio che si vengano a creare circuiti fraudolenti è sensibile. Per fronteggiare questi aspetti sono stati attivati accordi di collaborazione con soggetti attuatori, a marzo per esempio con il Comune di Terni e sono in corso accordi per estendere la collaborazione agli altri Comuni, per dare una copertura ai soggetti attuatori che li metta in condizione di operare in sicurezza. La Guardia di finanza quindi in questa fase agisce in fase preventiva per aiutare i soggetti attuatori ad evitare che in questi circuiti si inseriscano soggetti che hanno intenzione di lucrare con metodologie illecite».
Irregolarità «Oggi non risultano esserci situazioni critiche sui cantieri in provincia di Terni – ha detto il comandate della Guardia di finanza di Terni, Livio Petralia -. Nei primi sei mesi di quest’anno ambito Pnrr abbiamo effettuato sette interventi in aziende, in due casi abbiamo riscontrato delle irregolarità a livello cantieristico e sulla documentazione contabile. Il volume complessivo dei fondi controllati ammonta a 21 milioni di euro. Altri cinque interventi sono in corso. Inoltre tra il 2022 e metà del 2023 ci sono state 13 proposte di cessazione partite Iva e cancellazione».

