di M.R.
Rilievi fotografici e video, testimonianze, poi documenti obbligatori in materia di sicurezza e valutazione rischi, procedure di lavoro, funzionamento e sistemi emergenza dei macchinari. Vasto il lavoro degli inquirenti sul tragico infortunio del 10 marzo scorso, verificatosi all’interno di Acciai speciali Terni e costato la vita, qualche giorno più tardi, al giovane operaio Sanderson Mendoza, che aveva scelto la città dell’acciaio come sua casa, nonostante le origini straniere e il ritorno della sua famiglia nel Paese di nascita.
Tragico infortunio Quella sera, secondo le informazioni raccolte da Umbria24, i colleghi di ‘Sandro’ a poche decine di metri di distanza, hanno avvertito un rumore, tipo un’esplosione soffocata, poi hanno visto alzarsi le fiamme, quelle che hanno avvolto il mezzo condotto proprio dal lavoratore della Tapojarvi. Sanderson sapeva di dover scendere dalla macchina prima che fosse completamente divorata dal fuoco; tuttavia quel salto a terra, verso il vicino canale di scolo dell’acqua, non è bastato a evitargli il contatto con lo scarto delle lavorazioni siderurgiche; Mendoza è finito nel liquido rovente, scoria incandescente che raggiunge temperature anche di molto superiori ai 1000 gradi centigradi.
Indagini incrociate Trasportato al centro grandi ustioni di Roma in condizioni disperate, il 29enne è sopravvissuto solo sei giorni. Nello stabilimento siderurgico lo choc è stato così forte che un paio di lavoratori avrebbero mollato il posto proprio per paura di risalire a bordo di mezzi per trasportare la scoria. Cosa abbia provocato lo sversamento del liquido rovente dal contenitore apposito è una delle domande alle quali gli inquirenti cercheranno di dare una risposta, individuando eventuali responsabili del drammatico episodio. Sul caso, sin dal primo momento, lavorano i vigili del fuoco intervenuti per spegnere l’incendio, ma anche i carabinieri. Fondamentale inoltre il lavoro del reparto specializzato Usl al quale spettano i rilievi più tecnici sul complesso sistema delle lavorazioni interne. La Procura di Terni attende le relazioni per poter chiudere il cerchio e inscrivere eventuali indagati nell’apposito registro. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo.
