«Che acqua beviamo?». Questa la domanda che ha portato il co-portavoce regionale di Europa Verde Umbria, Gianfranco Mascia, e la referente della Conca, Francesca Arca, a presentare un esposto-denuncia alle Procure della Repubblica di Perugia e Terni. «Vogliamo sapere, vogliamo dati aggiornati – gli ultimi sono del 2018 – sullo stato delle acque in città e che vengano fatti gli opportuni accertamenti per capire le fonti inquinanti». Nel mirino di Europa Verde infatti ci sono i Pfas che, già anni fa, erano stati riscontrati in alcuni pozzi del Ternano.

L’esposto «Unita alla cattiva qualità dell’aria – ricordiamo che Terni è area Sin, sito di interesse nazionale contaminato – e all’inquinamento del suolo, a causa dei numerosi incendi di rifiuti, questa è la ciliegina sulla torta», sostiene Francesca Arca. E così questa mattina insieme a Mascia, si è recata dai carabinieri forestali per depositare l’esposto-denuncia sulla qualità dell’acqua potabile in città. Nell’atto si legge la richiesta di Europa Verde di «disporre accertamenti valutando gli eventuali profili di illiceità  penale e, nel caso, individuare i possibili soggetti  responsabili». Ma anche di «individuare le fonti inquinanti, bloccare l’inquinamento e impedire che si continui a somministrare alla popolazione acque contenti Pfas».

Pfas nell’acqua L’ultimo studio in merito risale al 2018 e, dati alla mano, i pozzi chimicamente inquinati nel Ternano sono quelli di Fontana di Polo, Cerasola e Argentello, che servono anche San Gemini Sud, Amelia, Penna in Teverina, Lugnano in Teverina, Giove, Attigliano, Alviano, Guardea e Montecchio. Come si legge nell’esposto: «Come da tabella Arpa, a essere toccata massivamente dall’inquinamento sistematico dei propri pozzi è il 60 per cento delle stazioni di monitoraggio interessate dal fenomeno, e addirittura il 73 per cento dei campioni è ‘positivo’, cioè contaminato da Pfas». Ora, la palla passa alle due Procure, nella speranza di «capire davvero che acqua stanno bevendo i cittadini ternani».

YouTube video

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.