«Contrarietà totale manifestata da tutti i rappresentanti istituzionali intervenuti». Questo l’umore a seguito dell’incontro che si è svolto mercoledì sera al teatro comunale di Ferentillo in merito all’impianto eolico industriale in corso di valutazione di impatto ambientale ‘Energia Montebibico’.

Assemblea pubblica Presenti all’incontro la sindaca di Ferentillo Elisabetta Cascelli, l’assessore regionale Thomas De Luca, il primo cittadino di Arrone Fabio Di Gioia, l’assessora di Spoleto Agnese Protasi e per il Comune e la Provincia di Terni, Raffaello Federighi. Proprio quest’ultimo ha commentato in una nota: «Durante la serata molto partecipata dai cittadini, si è riscontrata un’ampia convergenza di giudizio negativo sul progetto. Si sono espressi in maniera contraria i comuni di Ferentillo, Arrone, Terni, la Provincia e la Regione. Nell’occasione ho ribadito che in un territorio a vocazione turistica e con forti vincoli paesaggistici l’eventuale realizzazione del parco eolico, come di altre tecnologie di energia rinnovabile invasive, costituisce sostanzialmente uno scempio a cui occorre opporsi, con mezzi giuridici idonei, sostenuti dalle organizzazioni territoriali e facendo sinergia tra le varie istituzioni locali».

Il ‘no’ al progetto A manifestare il proprio dissenso anche cittadini e associazioni, tra cui: associazione ‘Italia Nostra Valnerina e Spoleto’, associazione ‘Amici della Terra’, Club alpino italiano (Cai), ‘Vagabondi della Valnerina’, proloco Valserra, Dominio Collettivo di Poggio Lavarino, comitato Valserra e comitato ‘Noi amiamo Ferentillo’. Proprio quest’ultima associazione spiega: «L’impianto sarebbe composto da otto aereogeneratori alti 206 m disposti in località Montebibico. La parte della stazione elettrica utente, stazione elettrica di trasformazione ed impianto di accumulo per un totale di più di sette ettari ricadrebbe invece a Ferentillo nella zona Il Piano, accanto alla cabina primaria di trasformazione, area a destinazione agricola, protetta, di alto valore naturale e paesaggistico ed a massimo rischio idraulico».

Cabina elettrica Ferentillo Per il comitato il nocciolo della questione resta la cabina denominata ‘CP Ferentillo’. A tal proposito, il «Comune di Ferentillo dichiara pubblicamente che non intende ratificare la non delocalizzabilità dell’opera, prescrizione imprescindibile per il perfezionamento dell’autorizzazione unica rilasciata dalla Regione Umbria (Determinazione Dirigenziale 1889 del 20/02/2024). All’assemblea – raccontano – si è pretesa una risposta dalle istituzioni presenti, sul motivo della mancata sospensione dei lavori, vista l’assenza di tale ratifica, essendo trascorsi 17 mesi dal rilascio dell’autorizzazione unica. Se la mancata ratifica non può arrestare l’avanzamento dei lavori, allora, si sta realizzando un’opera che non potrà, però, essere messa in funzione, sferzando una grave ferita al territorio».

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