«Ero a Terni pochi giorni fa e ho deciso che dovevo realizzare qualcosa di speciale da lasciarvi. Ho un rapporto speciale con questa bellissima città, che va avanti da quasi 20 anni. Qui mi sono sempre sentito come a casa, ho moltissimi amici e persone che mi vogliono bene. Sento di avere un legame profondo con questo territorio e, per me, fare la prima animazione italiana a Terni, nel cuore della bellissima e verde Umbria, è stata una questione di cuore». Queste le parole del designer tedesco Jan Kamensky, che per la prima volta in Italia, passando proprio per lacittà dell’acciaio porta il suo progetto ‘Visual utopias’. Una sorta di esperimento sociale: con le sue video animazioni mostra agli spettatori come potrebbero essere gli spazi urbani senza traffico motorizzato personale. E così ha trasformato piazza Buozzi, meglio nota come piazza Valnerina e l’omaggio alla città di San Valentino è così sentito che nel video non manca l’insegna ‘Terni nostru’.
Jan In altre clip, il designer tedesco ha ‘trasformato’ metropoli come New York, Parigi, Vienna, Amburgo, Monaco e Berlino. «Tutto è iniziato nel marzo 2020 – racconta Jan -, la pandemia di Covid-19 è stata determinante per far capire a tutti come il cambiamento sociale e ambientale sia sempre più urgente. Volevo dare io stesso un contributo per promuovere la spinta verso una società più attenta alla natura e alla salute delle persone. Mi sono chiesto, cosa posso fare? Come posso usare le mie capacità? Da tali domande è iniziato questo fantastico progetto che sto portando in giro per il mondo e che diventa sempre più affascinante e seguito. Con le mie animazioni trasformo i centri urbani e li rendo spazi verdi a misura d’uomo. Come per magia, le auto e i camion, le moto e i cartelli stradali cominciano a staccarsi da terra e volano via nel cielo. La città stenta a credere ai suoi occhi quando gli alberi e gli spazi verdi si impadroniscono del viale, la gente sfreccia in bicicletta o passeggia a piedi per le strade che prima erano intasate di veicoli metallici».
La bicicletta «Con queste video animazioni – prosegue Jan – voglio portare una maggiore consapevolezza sull’importanza della salute delle persone, sulla salvaguardia del Pianeta, invitando tutti a riflettere. L’approccio utopico ha una funzione decisiva: dopo che gli spettatori hanno avuto un assaggio di questo futuro virtuale, tornano alla realtà con una visione più attenta. L’espansione della coscienza è l’obiettivo del mio lavoro, sono convinto che la svolta della mobilità avrà successo solo quando non sarà attuata solo sulle strade, ma anche nella mente delle persone. Ciò che mi dà speranza è vedere sempre più persone sensibili ad adottare uno stile di vita senza auto, dopo tutto molte delle nostre strade non sono state originariamente costruite per l’automobile. La gente nelle città ha dimostrato che la vita senza l’auto è possibile. Sfruttiamo il nostro progresso tecnologico per non dover tornare a cavalli e carrozze ma utilizziamolo in modo che renda la mobilità veramente sostenibile. Inoltre, il mezzo di trasporto più ingegnoso è già stato inventato: la bicicletta». QUI IL VIDEO
