L'edizione 2013 di Jazzit

di Danilo Nardoni

Le passioni e le idee giuste anche quando sembrano non avere più scampo trovano sempre la forza di riemergere. In un modo o nell’altro. L’inizio del 2020 in Umbria, infatti, porta subito una bella notizia in ambito musicale e di progettazione culturale. Dopo cinque anni di assenza e dopo aver girovagato in giro per l’Italia torna infatti a casa il Jazzit Fest. Nato nel 2012 – creato da Luciano Vanni e prende il nome dalla omonima e prestigiosa rivista di musica jazz da lui diretta – è un evento unico perché costruito attorno alla ‘Residenza Artistica’ di cento musicisti jazz che nell’arco di tre giorni sono ospitati e ispirati dalla comunità locale. Il piccolo borgo medievale ternano di Collescipoli accoglierà quindi nuovamente (26-28 giugno) una comunità di musicisti, artisti e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. A Collescipoli si danno così appuntamento nel 2020 – in modo spontaneo e a titolo di volontariato – per incontrarsi, conoscersi, esibirsi, ispirarsi, produrre e comporre nuova musica, trasformando il paese ospitante in un luogo di sperimentazione artistica.

Jazz e cultura Il Jazzit Fest è un’esperienza che unisce innovazione creativa e innovazione sociale, perché gli abitanti di Collescipoli saranno protagonisti attivi di un’esperienza di ‘accensione civica’ attiva attorno alla cultura, alla musica, all’arte e alla creatività: sono infatti stati invitati a sottoscrivere un impegno di volontariato attraverso la ‘Banca del Tempo’ e sono guidati a sperimentare un’esperienza di cittadinanza attiva, partecipazione, impegno, inclusione, educazione civica e cooperazione destinata a stimolare un rinnovato sentimento di comunità. Il Jazzit Fest è prodotto da Civitates srl – Impresa Sociale, un’organizzazione nazionale senza fini di lucro impegnata a promuovere esperienze virtuose di cittadinanza attiva attorno alla cultura, alla musica, all’arte e alla creatività.

Verso la città ideale Il Jazzit Fest è un evento che si inserisce così nell’ambito del progetto ‘Civitates Collescipoli 2020-2030: verso la città ideale’. Venerdì 20 dicembre proprio a Collescipoli è stato dato avvio – con un incontro con gli abitanti di questo piccolo borgo – a una sfida affascinante e ricca di significati: trasformare Collescipoli in un modello europeo di sviluppo locale partecipato attorno alla cultura, alla musica, all’arte e alla creatività così da generare nuove relazioni sociali, nuove opportunità imprenditoriali e un nuovo benessere collettivo fondato sull’appartenenza a un progetto condiviso di ‘Paese con Residenze Artistiche di Comunità’. ‘Civitates Collescipoli 2020/2030’ è quindi un sogno che ha bisogno di sognatori e che inaugurerà il suo percorso operativo proprio attraverso il Jazzit Fest (www.jazzitfest.it).

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