Sabato mattina c’è stato uno scontro automobile-moto in strada Sant’Efebo, a Terni. A riferirlo è il comitato della via che racconta: «Un motociclista, in regolare transito, è stato urtato da un’auto proveniente in senso contrario. È la drammatica conferma che la viabilità della zona è compromessa in modo intollerabile». E aggiungono: «Assessore Iapadre, non ci sono più scuse».
La denuncia del comitato Già nelle scorse settimane, i residenti erano tornati a farsi sentire vista la «pericolosità dell’area». «Il cuore del problema risiede nell’utilizzo improprio e sovraccarico del sottopasso ferroviario di Strada Sant’Efebo». In particolare, i cittadini denunciano le dimensioni fuori norma del sottopasso «con una larghezza di soli 2,30 metri e un’altezza di 1,80 metri, sono assolutamente non conforme alle norme di sicurezza e al Codice della strada per il flusso veicolare attuale di centinaia di auto al giorno». A tal proposito, il comitato ha proposto a più riprese e «in tutte le sedi formati e pubbliche» la ciclo-pedonalizzazione del sottopasso. Soluzione che però, secondo loro, sarebbe stata ignorata.
«Serve un’azione immediata» Nel mirino del comitato l’assessore competente, ovvero Marco Iapadre, che L’assessore Marco Iapadre ha giustificato l’assenza di cambiamenti immediati, dichiarando che «ha sostenuto – spiegano – che chiudere il sottopasso comporterebbe un danno per i cittadini, essendo l’unica via di uscita verso l’est della città in caso di chiusura del passaggio a livello. Il comitato ha replicato che la sicurezza e l’incolumità pubblica vengono prima di qualsiasi calcolo sulla comodità viaria, ed è compito del Comune trovare soluzioni alternative per la viabilità senza usare l’emergenza come scusa per l’inerzia». Ora «di fronte a un’immagine che parla da sola – un incidente che per poco non si è trasformato in tragedia – il comitato Sant’Efebo pone una domanda diretta e inequivocabile all’amministrazione comunale: questo pericolo deve continuare a mettere a rischio l’incolumità e la vita dei nostri concittadini e dei nostri figli? Qual è il costo, in termini di vite umane, che l’amministrazione è disposta ad accettare prima di procedere con la ciclo-pedonalizzazione di un sottopasso chiaramente fuori norma? Chiediamo un’azione immediata e non più rinviabile».
