«Questo è un libro della memoria, che racconta di un periodo storico che ha provato a lasciar spazio alla fantasia e all’immaginazione. In cui, noi giovani ribelli, viaggiavamo senza tempo e denaro nelle remote strade dei sogni e dei desideri». Così Maurizio Serafini, musicista, viaggiatore e ideatore del Montelago celtic festival introduce il suo ultimo libro ‘Concerto per cornamusa e giramondo’. L’appuntamento è in Bct (sala videoconferenze) venerdì 23 febbraio alle 17.30.

Musica e ricordi «Da liceali ci radunavamo in qualche soffitta per ascoltare il rock dei Doors, dei Led Zeppelin, dei Deep Purple, dei Pink Floyd», dice Serafini. «Ma questo libro soprattutto tratta di musica altra. Narra di una folgorazione per il folk del nord Europa che, per quasi mezzo secolo, è stato ed è tuttora il filo rosso su cui ho costruito le principali vicende di vita. Racconta di una storia vera, di un sogno adolescenziale, di un percorso di avvicinamento alla musica, vissuto quasi sempre con istinto e passione, controcorrente e pieno di colpi di scena, che ha permesso a me e ad alcuni amici musicisti di viaggiare in giro per il mondo e, come fondatore del Montelago celtic festival, di portare il mondo a casa. E qui quel mondo è diventato comunità internazionale di artisti, amici e fratelli che si ritrovano puntualmente a proporre una visione creativa e sonora legata alle immagini belle e positive di questo faticoso inizio terzo millennio».

‘Concerto per cornamusa e giramondo’ Ecco allora che nella presentazione di venerdì – organizzata dalle associazioni ‘Vagabondi della Valnerina’ e ‘Principia’ – ci sarà un’anticipazione dei racconti che si susseguono tra le pagine del libro. Nella sua opera «di memoria» Maurizio Serafini ripercorre le tappe del suo percorso musicale e di vita, delle sue avventure divertenti e in alcuni casi azzardate che l’hanno spinto dalla dalle Marche alla Bretagna (in vespa) e poi fino in Mongolia (con uno scuola bus), in Nepal e perfino al festival di Sanremo, sempre inseguendo la sua passione per la musica popolare, il folk, e per gli strumenti a fiato, in particolare. 

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