La presentazione del festival

di Marco Torricelli

Quindici. Non è proprio uno scherzo. Tenere in vita e, anzi, far crescere un festival che ha fatto di Narni uno dei punti di riferimento, nazionali e non solo, nel campo della black music, è un risultato notevole. La quindicesima edizione del ‘Narni black festival‘, che si svolgerà, alla fine di agosto, è stata presentata sabato mattina nello storico palazzo Eroli.

Il festival Si comincerà martedì 27 agosto, al teatro comunale, con Gino Paoli & Danilo Rea. Mercoledì 28, all’auditorium di san Domenico, sarà la volta di Dado Moroni, che propone ‘Two for Duke’ che è anche il titolo dell’album inciso con il saxofonista Max Ionata. Giovedì 29, sempre al san Domenico, sul palco ci sarà l’Enzo Pietropaoli quartet. I due concerti in piazza dei Priori, invece, saranno quelli di Nina Zilli & Fabrizio Bosso Jazz’n Soul, con ‘Da Amy Winehouse a Nina Simone’, in programma venerdì 30 e della The original blues brothers Bband, per il gran finale di sabato 31 agosto.

Pecoraro Il presidente dell’associazione ‘Narni black festival’, Paolo Pecoraro, non nasconde le difficoltà: «Diventa sempre più complicato organizzare un evento così importante. I costi, anche della musica – spiega – diventano sempre più elevati, ma non è vero che, se c’è la crisi, si deve smettere di fare, anzi, bisogna diventare più creativi». Il senso delle scelte fatte nell’allestire il cartellone, prosegue, «sta nella coerenza del festival, che vuole almeno provare ad approfondire le diverse anime che compongono l’universo musicale di riferimento».

De Rebotti Il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, allarga il discorso: «Una città, piccola, come la nostra – dice con orgoglio – da aprile a settembre riesce a proporre una serie di eventi di diverso genere, e il Narni Black Festival ne è una riprova, ma tutte di grande qualità e in grado di garantire lavoro a chi opera nel turismo e nel commercio». Gli eventi, insieme al patrimonio storico, per il sindaco «sono uno strumento di promozione territoriale unico e il festival, che si svolge nel pieno centro della città, rappresenta la dimostrazione che la convivenza è non solo possibile, ma diventa addirittura un elemento decisivo». Forse, prosegue De Rebotti, la Regione dovrebbe accorgersi di più di quanto si fa per la divulgazione culturale nel sud dell’Umbria».

Cherubini E l’assessore alla cultura della Provincia di Terni, Stefania Cherubini è pronta al rilancio: «Nonostante le difficoltà, con tenacia e forse anche un pizzico di incoscienza – conferma – si è riusciti ad allestire un’edizione del festival ancora più qualificata rispetto al passato». Il ministro Massimo Bray, dice, «ha garantito di voler puntare sulla cultura e noi vogliamo credergli, ma spero che questa manifestazione si sia guadagnata il diritto di entrare nel novero di quelle, di essere cioè la quinta, su cui punterà la Regione per il futuro».

Il concorso All’edizione di quest’anno è stato abbinato il concorso musicale ‘Cool movement’ che, spiega Paolo Paolini, «si propone di dare risalto e importanza agli artisti emergenti». Circa 80, fino ad oggi, gli iscritti «a contiamo di avere una ventina di finalisti che potranno contribuire, con le loro esibizioni, anche ad animare i pomeriggi narnesi, nei giorni del festival».

I costi e il ‘giallo’ Paolo Pecoraro, sul tema ‘quattrini’, svicola un po’ – non solo su quello, per la verità – ma è comprensibile: «Parlare di bilanci, soprattutto quando tanti artisti vengono volentieri a Narni pur sapendo che dovranno rinunciare ad una parte dei compensi ai quali sono abituati – dice – non è bello. Posso però assicurare che il bilancio dell’associazione è in pareggio». Però, visto che il sindaco dice che «il Comune ci mette 50 mila euro», è facile ipotizzare un impegno, tra organizzatori e sponsor, valutabile in almeno 120 mila euro. Un piccolo ‘giallo’, per chiudere: alla conferenza stampa non c’era uno dei personaggi ‘storici’ del ‘Narni black festival’, Silvano Menichelli, ma Pecoraro prova a sdrammatizzare: «Un piccolo problema personale». La verità è che ci sono state delle frizioni, ultimamente. Se si potranno risolvere lo sapremo, forse, quando si alzerà il sipario.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.