È la ternana Camilla Angelucci, ormai spagnola d’adozione, ad essersi aggiudicata il titolo della 14esima edizione di Masterchef Spagna. Arrivata in finale con Ana Jiménez, Camilla ha conquistato lo chef Joan Roca di El Celler de Can Roca a Girona. Oltre al titolo, la ‘hostess di terra’ si è portata a casa anche il premio da 100 mila euro, la possibilità di frequentare l’Istituto Culinario Basco e la pubblicazione del suo libro di ricette.

Il quotidiano El Mundo martedì mattina scrive dell’Angelucci come «chi ha rischiato tutto per realizzare il suo sogno e non cerca l’approvazione di nessuno se non la propria». L’italiana, infatti, nel corso del reality show ha più volte detto che sul piatto della competizione c’era molto: dalla lontananza dai figli per la durata del programma al rischio di realizzare per davvero il suo sogno. Non una favola, bensì una storia comune di chi decide di partire dal proprio paese per cercare fortuna altrove.

Camilla, ora moglie e mamma di due bimbi, a 18 anni ha lasciato Terni e si è trasferita a Ibiza, dove ha accettato qualsiasi lavoro le capitasse senza mai rinunciare all’idea di realizzare il suo sogno di diventare una cuoca. All’inizio del reality Camilla era considerata da molti telespettatori e dai concorrenti una delle rivali più temibili, persino la «cattiva» per eccellenza, a causa della sua forte personalità.

Nell’ultima sfida le due concorrenti hanno dovuto realizzare un menu completo di tre portate entro due ore, ed entrambe hanno voluto dar voce a concetti profondamente autobiografici. Così Camilla ha sviluppato i suoi piatti ispirandosi ai luoghi che l’hanno plasmata: dall’antipasto come tributo a Ibiza con il tradizionale stufato di pesce ibizenc a Radici, gnocchi ripieni di formaggio, la prima portata ispirata alla sua infanzia. Infine, un dolce tipico catalano.