Federica Santini in una delle semifinali

di Francesca Torricelli

È di Terni, è giovane e il 19 luglio sarà in prima serata su Rai 1. Federica Santini è una dei dodici finalisti del festival di Castrocaro. «Partecipo con due canzoni. La prima è un inedito dal titolo ‘Non sarò mai’, con il testo scritto da me e gli arrangiamenti musicali di Marco Rea. La seconda, invece, è ‘America’ di Gianna Nannini».

Quasi per gioco L’avventura di Federica inizia lo scorso marzo. «Sì, più o meno erano i primi di marzo quando ho deciso di partecipare al festival – racconta – e inizialmente l’ho presa semplicemente come un’esperienza e, fondamentalmente, un gioco. Piano piano la cosa è diventata sempre più concreta. Le tappe sono state molte, dopo le preselezioni a Roma. A fine maggio sono stata all’accademia di Castrocaro, dove ho potuto seguire delle lezioni e poi la bella notizia, quella che mi ha fatto veramente capire che non stavo più giocando, l’11 giugno sono riuscita a superare i quarti di finale a Fermo ed ero in semifinale. Un sogno».

Il ‘calvario’ Un sogno, certo, ma Federica non poteva sapere che da li sarebbe iniziato quello che a lei piace definire «un piacevole calvario». Il 2 luglio, sempre a Fermo, «ho partecipato alle semifinale, alla quale sono arrivata seconda – il primo classificato durante la semifinale si qualifica direttamente alla finale, il secondo , invece, partecipa ad una nuova semifinale – quindi ho potuto partecipare, il 6 luglio in provincia di Benevento, ad un’altra semifinale, alla quale sono arrivata nuovamente seconda. Ecco perché lo chiamo calvario. Ma non è finita, ovviamente qui, il giorno dopo sono andata di corsa a Lignano Sabbiadoro, per la mia terza semifinale e finalmente sono riuscita ad arrivare prima e partecipare di diritto alla finale».

La finale Tanta fatica per conquistare questa finale Federica, vero? «Guarda sinceramente da una parte devo ringraziarli per la fatica e le pochissime ore dormite, intanto per la grande ed efficiente organizzazione, in più per me è stata l’occasione per esibirmi in varie città d’Italia e poter prendere, sempre di più, confidenza con il mio inedito. Ogni volta trovavo una sfumatura in più. Ho paura per la finale del 19, ovviamente, andremo in diretta su Rai 1, ma è anche un’emozione grandissima e difficile da spiegare. Dopo la premiazione di domenica, per la qualificazione alla finale, ho dovuto ricantare il mio brano, bé, non ci crederai ma non volevo staccarmi dal trofeo nemmeno per l’esibizione, ho cantato con il premio in mano. Me lo ero sudato, no?».