a cura di M.Alessia Manti e Francesca Mancosu
PERUGIA
Venerdì 28 il tempio intimista del jazz dell’Oratorio Santa Cecilia ospiterà il Larry Willis Trio. Con il grande pianista di Harlem suoneranno: Steve Novosel, al contrabbasso e Billy Williams alla batteria.Classe 1942, Larry Willis è una vera leggenda nel mondo del jazz, con una carriera quarantennale alle spalle. Larry Willis è in grado di appassionare il grande pubblico grazie al suo appeal energico e scattante. Quando suona il pianoforte, Willis lo fa con una passione innata e immutata che regala un’anima calda e ritmata alle note Jazz. Il prossimo concerto sarà riservato ad un altro trio, quello della pianista giapponese Chihiro Yamanaka. L’appuntamento è fissato per lunedì 10 marzo all’auditorium Gio’Jazz Area. All’Urban club il consueto appuntamento con il Friday I’m in rock presenta che, per l’occasione, diventa un venerdì grasso e propone il 60’S Carnival Party. Sul palco The Mentalettes, tre ragazze e quattro ragazzi, tre voci genuinamente sixties e una backing-band coi fiocchi. Shakerate Pipettes, Kinks e il meglio del beat moderno e otterrete il suono freschissimo della band. Una band «planetaria» (in formazione cileni, spagnoli, americani, tedeschi e svedesi), di stanza a Berlino, rinnova la tradizione dei gruppi che negli anni d’oro del beat facevano ballare anche le sedie. Al Rework culture arrivano i Bamboo fanno della sperimentazione e della continua ricerca il loro punto di forza: lo scopo è quello di creare musica con strumenti “alternativi” del tutto lontani da quelli tradizionali, oggetti comuni della vita di ogni giorno. Al Kandinsky invece l’appuntamento è con Les Trigres du Futur, ovvero come far rivivere l’underground francese anni Settanta. Al Loop il reading di Schifanoia. Racconti, monologhi e dialoghi da uno dei grandi protagonisti del 900, che insieme all’amico cantautore Tito Esposito proporranno «una serata di palco, prosa, canzone, schifalibre e riflessioni sulla carta scottex».
Sabato 1 marzo il palco dell’Urban club ospiterà un gruppo perugino che è riuscito a farsi conoscere ed apprezzare sui palchi di tutta Italia. Per molti sono la rivelazione del panorama musicale italiano emergente: Fast Animals and Slow Kids. I quattro perugini capitanati da Aimone Romizi continuano a collezionare successi all’indomani della pubblicazione di Hybris. Prima di loro Horst Fantazzini. Dj set a cura di Casa Disagio. Al Loop Johnny calcano il palco i Red has Four fingers: Laura Aschieri – Voce, Riccardo Corradini – Basso, Filippo Radicchi – Batteria in blues storti e grandi classici deturpati. A seguire Dj set King Lanzi. All’AfterLife di Balanzano c’è la Royal Nigth. Nata da poco più di un anno ma già con un enorme successo, la Royal Night è la serata a tema Re e Regine. Due band che si alternano sul palco, il magistrale tributo ai Queen dei Great Queen Rats e la musica degli anni ’50-’60-’70, ispirata ad Elvis ed eseguita dai Nedo & The Bello’s, ma a farla da padrone sarà il dress code che il pubblico è invitato a seguire durante la serata: pronti a conquistare la serata dotati di mantelli, corone, scettri, travestimenti dedicati ad Elvis e Freddie, o a grandi re e regine di ogni genere ed estrazione sociale, i migliori travestimenti verranno premiati. In tutto questo si inserisce la solida collaborazione con Emergency, per supportare le loro importanti attività, tramite la vendita del merchandising della serata ed il contributo libero del pubblico. A seguire Dj set di Belzebù.
Domenica 2 per il Sunday Unplagged del Bad King si ride ma con ansia: arriva Dino Fumaretto che racconta la solitudine, la perdita, l’assurdità e il cinismo della vita attuale. In passato costituito solo dal piano e dalla voce di Elia Billoni, ora lo spettacolo fumarettiano è espresso da una band: Elia Billoni al piano e alla voce, Nicola Cappelletti al basso e al violino, Samuele Bucelli alla batteria.
Martedì 4 torna, come ogni anno, la festa di carnevale dell’Urban. Per concludere il periodo carnevalesco, on stage i Fratelli Los Angelis, gruppo che riproporrà le colonne sonore dei mitici film western di Bud Spencer e Terence Hill. Festa di Carnevale anche al Rework con Terence and the Hills VS Gesenu Sound Sistem. Graditissima la presenza in mascherà riciclata
TERNI
Giovedì 27 febbraio Il concerto di chiusura del Sanvalentinojazz 2014 vedrà sul palco del teatro A del Centro multimediale, dalle 21.15, il trio composto da Antonello Salis (fisarmonica, keyboard, piano), Rocco Zifarelli (chitarre) e Pietro Iodice (batteria). Fra jazz rock, jazz e ed improvvisazione, i tre musicisti proporanno la rivisitazione di brani celebri come ‘Caravan’ e Frank Zappa, oltre al proprio repertorio originale. Dalle 22, consueta jam session jazz del giovedì al Fat del Caos: ad esibirsi stavolta Pedro Spallati (sax tenore), Pietro Paris (contrabasso) e Fabio D’Isanto (batteria).
Sabato 1 marzo Il pubblico dell’auditorium di palazzo Gazzoli, dalle 21.30, sarà tutto per i Mortimer Mc Grave, uno dei più longevi gruppi del celtic rock italiano, capitanato da Luciano Monceri e Maurizio Serafini, organizzatori – tra l’altro – di Montelago Celtic, il festival che ogni anno richiama 20mila spettatori sull’altipiano di Colfiorito nei primi giorni d’agosto. Il concerto di sabato a Terni, in effetti, è inserito nella versione invernale di Montelago Celtic Snow, un tour che prevede tappe tra Marche e Umbria con diversi gruppi e musicisti di livello nazionale. «Un concerto innovativo, condito da una sana e genuina demenzialità», come amano dire loro stessi, con un repertorio di ballate e canzoni celtiche riarrangiate in versione reggae, calipso, rock, dub e afro. Alle 22, il Fat del Caos ospiterà gli Organ tribe, progetto che riunisce Bruno Erminero (organo), Giacomo Anselmi (chitarra), Giulio Proietti (batteria). In un mix, come raccontato dal trio, in cui si fondono «funk, acid jazz anche se contaminata dal rock, soul e R’n B(con alcune cover di B.Auger, K.Emerson, G.Benson, J.Lorber, B.Preston) e inevitabilmente da più di venticinque anni di vita nella musica». Al Csoa Germinal Cimarelli, dalle 22.30, si festeggia il Carnevale in chiave ska, con i The Map e i Minimo sindacale, all’insegna anche del calypso e del reggae. Serata mascherata – ma si può partecipare anche ‘in borghese’ – al Centro di Palmetta, dove dalle 22:30 si terranno i concerti di Teresa La notte e dei Boxerin club, perfetta miscela «di indierock, world music e ritmiche selvagge».
Domenica 2 marzo Dalle 17, alla sala Blu dell’auditorium Gazzoli, nuovo appuntamento con la stagione della Filarmonica umbra. In programma, dopo l’esibizione del pianista Damiano Paci – con la Toccata introduttiva della Partita n. 6 di Bach, seguita dal primo’ Scherzo’ e dallo studio denominato ‘La caduta di Varsavia’ di Chopin – il concerto dell’Ensemble Berlin – I Solisti dei Berliner Philharmoniker: una grande occasione per ascoltare l’oboista Christoph Hartmann, oboe solista dei Berliner Philharmoniker, con l’Ensemble da lui fondato nel 1999 insieme ad un gruppo di solisti della mitica orchestra tedesca, che presenterà quattro composizioni per trio del Settecento e del primo Ottocento, che si alternano a tre capolavori raramente eseguiti per i tre strumenti solisti. Musiche di Wranitzky, Cassadò, Kvandal, Bach, Cherubini, Britten e Haydn. In serata, dalle 21, al Testamento del porco sarà di scena il live di Valeria Caputo, songwriter e compositrice pugliese adottata dall’Emilia Romagna, che sarà accompagnata dalla sua formazione composta dal bassista Marco Pizzolla e dal batterista Andrea Basile.
In provincia Tanti i concerti nelle location del ternano, a cominciare da Orvieto. Venerdi 28 febbraio, al Magazzino delle idee dalle 22, ci saranno le songwriter Livia Ferri, «romana di nascita, americana di adozione» e Danys, tra pop, elettro e jazz (al pianoforte). Ad Allerona, alla sala Aurora dalle 22.30, si festeggia il Carnevale con una ‘free fest’ con i Muddy shuffle town, i Black jack rock’n’ roll – tra rockabilly, r&b e rockblues – e il dj set minimal noise di StefanoZ. Doppio concerto a Narni, dalle 22: al Tabard inn, serata rock con i Lotus syndrome e i Japan suicide, mentre l’heavy metal sarà protagonista allo Snake cocktail bar, con gli Ibridoma e gli Steel crow, reduci dal successo al festival Burning ruins metal fest. Infine, domenica 2 marzo, dalle 18 si torna al Magazzino delle idee di Orvieto per il songwriting acustico Andrea Gioia, musicista romano, ormai orvietano d’adozione, dotato di una notevole tecnica chitarristica e grande estensione vocale.
