di M.R.
Un mezzo da lavoro, in un primo momento erroneamente collegato al cantiere per la realizzazione della contestata cabina elettrica di Ferentillo, nel pomeriggio di venerdì si è ribaltato all’interno del fosso Quattrini di Ferentillo, già attenzionato dal comitato che si oppone all’intervento Enel, per la protezione delle specie ittiche presenti. Tra i residenti si è subito diffusa la preoccupazione per supposte conseguenze ambientali, ma da quanto segnala Enel a Umbria24, il camion era «vuoto» e quindi non sussisterebbero «ragioni di preoccupazione».
Gli attivisti di zona rappresentano il fosso in questione come «connettore principale del Parco fluviale del Nera, oltre che ZPS e protagonista dell’Itinerario naturalistico Forma Quattrini istituito per il pregio delle specie presenti. Il cantiere – commentano – secondo noi ha già portato uno sconvolgimento all’habitat naturale nonché disagi ad agriturismi ed abitanti».
A chiarire l’accaduto un’impresa della zona: «Il mezzo coinvolto nell’incidente non era in alcun modo operativo, né funzionalmente collegato al cantiere della cabina elettrica di Ferentillo, né svolgeva attività riconducibili ai lavori Enel. L’evento non ha prodotto alcun danno ambientale, né alle acque né alle specie ittiche presenti nel fosso Quattrini. Il mezzo non trasportava materiali pericolosi o inquinanti, in quanto vuoto. L’incidente è riconducibile esclusivamente a un banale sinistro stradale, causato dal cedimento della banchina alla pubblicazione di una rettifica chiara e visibile.
