Nuovo capitolo della controversia per la realizzazione dell’impianto eolico Phobos. Rispetto al ricorso presentato dalla società Rwe Renewables Italia contro il diniego dell’autorizzazione regionale, il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria ha rilevato alcune irregolarità procedurali e rinviato l’udienza cautelare alla fine di gennaio 2026 per garantire la corretta costituzione delle parti.

Il progetto prevedeva l’installazione di sette aerogeneratori nei territori comunali di Castel Giorgio e Orvieto, ma ha ricevuto una valutazione negativa dalle autorità regionali e dai vari enti coinvolti. Tuttavia, per come maturato l’iter autorizzativo, essendoci l’ok del Consiglio dei ministri, l’associazione Amici della Terra Onlus tende a riconoscere delle responsabilità in capo alla Regione Umbria.

«Abbiamo ricostruito in modo sintetico l’iter del procedimento del progetto eolico Phobos – precisa Monica Tommasi, presidente degli Amici della Terra – ove risulta evidente la pesante responsabilità della Regione Umbria nel 2023 che, sebbene sollecitata da Rwe nel mese di novembre 2023, ha omesso di proseguire nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione unica entro i 60 giorni previsti dopo la pubblicazione della delibera del Consiglio dei ministri avvenuta il 20 ottobre 2023. Ciò è inspiegabile e ci auguriamo che su questo specifico episodio venga costituta una apposta Commissione d’inchiesta da parte del Consiglio regionale dell’Umbria e che tale richiesta venga sostenuta con forza dai Comuni di Castel Giorgio e Orvieto».

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