di M.R.
Giornata storica quella di venerdì 28 giugno per l’ex Treofan Terni. Dopo diversi test, il film supera la prova produzione. Ora scatta l’invio dei campionamenti ai potenziali acquirenti per ricostruire il portafoglio clienti dell’azienda.
Ex Treofan Grande soddisfazione per gli imprenditori polacchi che hanno affrontato un significativo investimento per rimettere in marcia gli impianti e massima emozione per i lavoratori che strenuamente hanno difeso lo storico sito del polo chimico, vincendo con fatica le resistenze della vecchia proprietà Jindal. Finalmente su quella realtà industriale torna a splendere il sole dopo difficili anni di lotta. Un lungo periodo caratterizzato da cassa integrazione e incertezze, pur nella convinzione che quel patrimonio di know how andava difeso, custodito e sfruttato.
Visopack I lavoratori non hanno mai mollato nemmeno quando non si poteva far altro che navigare a vista e la scialuppa di salvataggio era minacciata da falsi eroi e detrattori. Il buon esito della vertenza è stato spesso minato da chi non credeva nelle potenzialità dei macchinari o nell’interesse imprenditoriale per la fabbrica. I lavoratori contro tutti hanno difeso quello che sapevano fare, e oggi più che mai conoscono quell’azienda. Hanno smontato e rimontato le linee, le hanno rese nuovamente efficienti. Venerdì ai loro occhi quel film teso, poi avvolto, brillava di nuova speranza per il futuro.
I lavoratori Loro sono riusciti a far cambiare idea al gruppo indiano, a far ricredere la politica che una nuova stagione produttiva era possibile. Hanno mantenuto la casa che sulle scoperte del premio Nobel Giulia Natta hanno ereditato dai loro padri e nonni. Ora per la chimica, come per la siderurgia ternana, c’è solo un attore chiamato a giocare il proprio ruolo: la politica. Le istituzioni, davanti all’esemplare partita giocata dai dipendenti dell’ex Treofan, devono avere la forza di contribuire alla continuità del polo, al suo ammodernamento, alle dotazioni infrastrutturali. C’è bisogno di incentivare l’iniziativa industriale intrapresa da Visopack, alla quale va la gratitudine per la salvaguardia di uno storico sito e l’occupazione, perché ha evitato l’indebolimento del tessuto industriale e dato fiducia a quella forza lavoro che più di tutto ha mostrato amore per quella realtà produttiva.

