Risale al 23 gennaio una nota stampa degli assessori alle manutenzioni Mascia Aniello e ai lavori pubblici Giovanni Maggi che accusano Ater in primo luogo per i mancati interventi di mantenimento degli edifici di residenza popolare e inoltre per non essersi presentati a un incontro sul tema. Ater risponde di aver «decuplicato i fondi» destinati al territorio ternano e che «rimane in attesa della convocazione di un tavolo da parte della Regione che è il primo destinatario della missiva del Comune inoltrata nei giorni scorsi».
Gli assessori Secondo l’assessora Aniello la vicenda di Ater permette di capire «ancor meglio i rilevanti motivi per cui i ternani hanno voluto Stefano Bandecchi e non la vecchia politica». La giunta Bandecchi, infatti, ritiene «scorrettissimo» il comportamento della Regione e dell’ente che «dopo aver concordato con noi la data di confronto sull’indecoroso stato degli immobili di edilizia popolare, dopo aver richiesto già una volta il rinvio dell’incontro a oggi, ci ripensano ancora e non si presentano». Gli assessori lamentano «mancate manutenzioni su facciate, pavimentazioni, impermeabilizzazioni – queste – le condotte dilatorie di sempre contro le centinaia e centinaia di famiglie residenti nelle abitazioni Ater di Terni». Aniello e Maggi concludono facendo sapere ad Ater che «visto che continuano a trattare la città da poveracci, il sindaco Bandecchi, avvierà sin d’ora tutti i procedimenti amministrativi necessari, obbligando Regione Umbria e Ater a intervenire».
Ater Da parte sua il comitato di amministrazione di Ater si difende dalla «campagna di discredito di cui è destinatario da diversi mesi». Ater Umbria tiene in una nota stampa puntualizza come dal 2020 al 2024 gli investimenti complessivi ammontino ad oltre 40 milioni di euro nel comune ternano. Di questi, per il 2024, oltre 24 milioni, provengono da Delibera Cipe, Pnrr e Pnc e che quindi l’attuale governance avrebbe decuplicato i fondi: «Non ci sembra sintomo di una mancata attenzione da parte dell’attuale amministrazione dell’ente», commentano. Inoltre precisano che il numero degli alloggi interessati da interventi di manutenzione è di 2844, quelli ristrutturati e rimessi nel mercato sono 124, i nuovi alloggi realizzati o da realizzare sono 47. Ater si difende poi precisando che le aree in cui sono state indicate «circostanze oggettivamente più critiche» si trovano su porzioni di aree di proprietà comunale e demaniale; a totale proprietà privata e/o mista Ater/privati; aree oggetto di convenzione con il Comune ancora non regolarizzate e porzioni private. Infine l’ente rimane in attesa della convocazione di un tavolo da parte della Regione che è il primo destinatario della missiva del Comune inoltrata nei giorni scorsi.
