di Marta Rosati

Si va consolidando l’idea di stringere un gemellaggio tra Terni e Cremona all’insegna della golosità: le due città sono pronte a ospitarsi a vicenda per celebrare i loro dolci tipici più famosi e apprezzati dalle due comunità: Pampepato e Torrone.

Acciai speciali Terni L’investimento di inizio 2022 che il cavaliere di Cremona Giovanni Arvedi ha fatto sull’acciaieria di Terni, qìacquistandola da Thyssenkrupp, ha di fatto aperto il dialogo tra le due città. È bastata una visita dall’Umbria in Lombardia e su iniziativa dei produttori del Pampepato Igp, il dolce tipico ternano è sbarcato nella capitale del violino. Non solo dalle parti di piazza Lodi ma anche nell’ufficio di Massimo Rivoltini, titolare dell’omonima azienda produttrice di un torrone innovativo, nelle forme e nella sperimentazione degli accostamenti, ma dall’inconfondibile gusto della tradizione e nel rispetto dell’alta qualità delle materie prime. Lo stesso Rivoltini è presidente di Confartigianato Cremona e col suo pari grado ternano Mauro Franceschini c’è stata subito sintonia. I due, anche sulla spinta di Umbria24 che ha lanciato l’idea in una intervista, hanno iniziato a lavorare all’ipotesi concreta di un gemellaggio che va ancora elaborata nel dettaglio ma che prenderà forma in maniera simbolica già a partire dal prossimo novembre, quando in occasione della tradizionale festa del Torrone, nella capitale del violino, in una torta si potrà apprezzare l’abbraccio tra i due dolci.

Festa del Torrone Secondo quanto si apprende, in anteprima, il gemellaggio verrà ufficializzato giovedì 6 ottobre, nel corso di una conferenza stampa in programma nella sala della Consulta presso il Comune di Cremona. Nei piani delle due sezioni di Confartigianato, l’idea di mettere in piedi a Terni una festa del Pampepato Igp. Intanto alcuni produttori ternani saranno nella città di Arvedi il prossimo mese con un proprio spazio espositivo. Del progetto in particolare si starebbero per ora occupando Ivana Fernetti della pasticceria Marchetti di via Rossini e Diego Petrelli della pasticceria Evy di Borgo Rivo.

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