Si tornerà davanti al Tribunale amministrativo regionale il prossimo 23 settembre: lo scontro tra la ‘Enersi Tecnology srl’ e il Comune di Stroncone, Regione Umbria e ministero della Cultura prosegue. C’è infatti una sentenza non definitiva del Tar dell’Umbria che stabilisce l’improcedibilità della richiesta avanzata dalla società agricola ma, al tempo stesso, convoca una nuova udienza tra nove mesi.

I fatti La questione ormai va avanti da anni. E il contendere della ‘Enersi Tecnology’ è riassumibile nel ritardo delle amministrazioni nella conclusione del procedimento di autorizzazione unica per la costruzione di un impianto di biometano a Vascigliano, Stroncone. Nel 2019 infatti la società avrebbe presentato la domanda e negli anni le sarebbero stati chiesti diverse integrazioni. Non da ultima, la Valutazione ambientale strategica (Vas), avviata dal Comune solo nel 2022. Come si legge nella sentenza, due anni dopo: «Con nota n. 5508 del 10 maggio 2024 – pervenuta in data 30 maggio 2024 – il Comune di Stroncone invitava la società ricorrente (Enersi Tecnology srl ndr) a provvedere all’inoltro della relazione conclusiva corretta e integrata, così da consentire all’amministrazione comunale, quale autorità procedente, di dichiarare con propria deliberazione di Giunta comunale conclusa la fase di consultazione preliminare».

Tar Trasmessa la documentazione necessaria, tuttavia la società avrebbe lamentato «l’illegittimo contegno serbato dalle amministrazioni procedenti e, segnatamente, dal Comune di Stroncone nel subprocedimento di Vas» che avrebbe provocato «un ritardo nella definizione del procedimento che ha a sua volta prodotto un danno significativo vuoi in termini di mancate occasioni di cessione del medesimo impianto vuoi in termini di mancato ottenimento dei finanziamenti europei di Pnrr». Per la ‘Enersi’ insomma le amministrazioni avrebbero temporeggiato, allungando i tempi. E sono proprio i ritardi ad aver spinto la società a chiedere al Tar di dichiarare illegittimo il silenzio di quest’ultime. In conclusione, tuttavia, il Tribunale ha dichiarato improcedibile la domanda e ritenendo parzialmente giustificati i ritardi delle amministrazioni. Per il resto, decisione rimandata a settembre.

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