«Il maggior benessere dei dipendenti ha ricadute positive oltre che sulla crescita delle dimensioni aziendali e sulla produttività, anche sulla motivazione e attenzione al lavoro con straordinari risultati in termini di riduzione delle percentuali di rischio infortuni». A dirlo è Rocco Zichella, welfare specialist Generali Italia, che nella mattina di giovedì ha preso parte all’evento organizzato dalla filiale di Terni nella sede di Confindustria Umbria. Insieme a lui sono intervenuti alcuni esperti in materia come Maurizio Bravi, Andrea Cerrai, Andrea Collemaggio e Federico Battaglini, manager di Zona Das, compagnia di assicurazioni di tutela legale.

Welfare e tutela Zichella e Battaglini durante l’incontro con gli imprenditori locali hanno approfondito l’importanza di garantire ai lavoratori condizioni di qualità e di sicurezza, nonché della rilevanza della tutela legale in caso di infortuni o implicazioni di natura penale o amministrativa. I dati riportati dal ‘Welfare Index Pmi 2022’, promosso da Generali, confermano che il benessere aziendale sia strategico per le attività italiane. Il 64% delle piccole e medie imprese, a livello nazionale, ha raggiunto un livello medio di welfare aziendale, mentre il 24,7% un livello elevato. Una crescita importante rispetto alla prima rilevazione fatta nel 2016, in cui le imprese con alti standard di benessere aziendale si fermavano al 10,3%. «La tutela legale assume un ruolo cruciale nel difendere le aziende nel caso di procedimenti penali o amministrativi – ha spiegato Battaglini – o ancora per assisterle in possibili vertenze civili con fornitori, dipendenti o clienti. Inoltre, il servizio di consulenza legale incluso in polizza permette alle imprese di essere sempre aggiornate sulle evoluzioni normative e giurisprudenziali e di poter adeguare tempestivamente i propri processi, contribuendo a creare un ambiente lavorativo più sicuro e conforme alle leggi vigenti e favorendo la crescita e la competitività sul mercato».

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