«Io ho sempre sostenuto che fosse un bene il fatto che la firma del sindaco non sia indispensabile, perché questo è un accordo brutto che non porta benefici di carattere strutturale alla città. Cioè non porta un incremento di occupazione, non porta una maggiore salute nella città e non va a riequilibrare l’inquinamento». Queste le parole di Stefano Bandecchi affidate a Tag24.it, al quale – dopo l’incontro di martedì con il ministro del Made in Italy Adolfo Urso definito da lui stesso «cordiale» – esprime la propria contrarietà al piano presentato da Arvedi. Non tardano ad arrivare i commenti delle opposizioni, tra i quali quello del coordinatore comunale di FdI, Marco Cecconi e del segretario provinciale del Pd Pierluigi Spinelli.

Incontro Mimit-Bandecchi Insomma per il primo cittadino, in fondo, l’incontro con Urso è stato sì «piacevole» ma «non ha portato alla soluzione del problema». A Tag24.it il livornese non perde occasione per punzecchiare il centrodestra, che crede «si stia sbizzarrendo con una serie di affermazioni che trovo veramente assurde, ma d’altronde il livello della politica ternana è talmente basso che le cose che ho sentito sono mortificanti». Tra le righe anche un rapido passaggio sulla discarica di Papigno, tra i focus di questo incontro. Il pensiero di Bandecchi è presto riassunto nell’affermazione: «Sì alla discarica solo se il progetto sarà innovativo e qualificante». Ma sull’Accordo in toto il sindaco di Terni si irrigidisce. Non chiuderà le porte ad Arvedi, ma intende mandare al gruppo un messaggio: «Il Comune darà il permesso e farà concludere questo accordo solo se il progetto sarà di alto profilo ambientale. Noi di Alternativa popolare siamo disponibili a far lavorare l’acciaio, ma soltanto mettendo tutta la cittadinanza in sicurezza, così come gli operai che lavorano all’interno. Non ce ne può fregare di meno – puntualizza Bandecchi – se tutto verrà scaldato dall’idrogeno, perché non arriverà l’idrogeno verde. Non ci interessa se si comprano i certificati del co2, ma ci interessa se il miglioramento dell’aria arriva a Terni. Non ci interessa se si comprano certificati per le polveri e i ternani dovranno respirare una polveraccia».

Accordo di programma Poi le accuse mirate al progetto. Complice, secondo Bandecchi, di «arricchire solo Arvedi. Vorrei rasserenare tutti quei politici poco intelligenti che stanno facendo festa e stanno dicendo che il governo di centrodestra ha realizzato a livello centrale, regionale e locale il progetto dell’acciaio italiano. Il progetto dell’acciaieria di Terni è un grande progetto industriale che accontenta soltanto il cavaliere Arvedi, per quanto riguarda i ternani e tutti gli italiani non c’è niente da ridere. E’ una grande schifezza, come ho detto anche ieri a Urso e non abbiamo alcuna certezza che questo progetto arricchisca la città». E poi chiude caustico: «Non sarà firmato alcun progetto entro gennaio, se servirà la firma di Stefano Bandecchi, per rimettere a posto la discarica ferrosa. A noi non è stato presentato alcun progetto e quindi la discarica ferrosa oggi può darsi per esaurita. Se non avremo un progetto di alta qualità ambientale, il Comune farà il lavoro da una ‘milionata’ che gli è stato imposto di fare e l’acciaieria non avrà più spazi. Quindi nessun miliardo arriverà a Terni».

Il commento delle minoranze Ad esporsi in una nota è il coordinatore comunale di FdI Marco Celestino Cecconi: «Le notizie buonissime delle ultime ore ce le hanno fornite gli unici veri protagonisti di questa bella pagina di buona politica (politica industriale e non solo) scritta solo e soltanto dal centrodestra umbro e nazionale. Da un lato, il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha annunciato la buona novella a nome del governo-Meloni e degli altri ministri che hanno lavorato per lo stesso obiettivo, ad iniziare dall’ambiente. E, dall’altro, il presidente della Regione, Donatella Tesei». Cecconi puntualizza poi sul fatto che il sindaco si sia detto contento di non dover mettere la propria firma. Il coordinatore FdI ribatte: «Anche noi lo siamo. Anche noi siamo felicissimi del fatto che il ruolo di Bandecchi in tutta questa vicenda sia solo quello che è, ovvero inferiore a quello di una comparsa. Che cosa potrebbero aspettarsi, da uno così, i ternani e le acciaierie? A bonificare la discarica di Papigno ci penserà adesso la famiglia Arvedi, con un proprio progetto e soldi propri».

Posizione Pd Secondo il segretario Dem Spinelli durante l’incontro con Urso, Bandecchi si sarebbe lasciato andare in «affermazioni incredibili su alcuni temi, tra cui il futuro dell’Acciaieria, sul cui rilancio non vede vantaggi». Ora si gioca «una partita decisiva per Terni» spiega Spinelli quindi «chiediamo con forza, come Pd, che del tema dei piani industriali, occupazionali, ambientali ed energetici in discussione in sede governativa, sia investito con urgenza il Consiglio Comunale, in seduta straordinaria, perché una questione decisiva per il futuro della città sia discussa pubblicamente e in piena trasparenza». «Le uscite del sindaco, dopo l’incontro di ieri tra lo stesso Bandecchi e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, sul futuro dell’Acciaieria, sono particolarmente gravi scrive in una nota Francesco Filipponi -. Ricordiamo che nella partita dell’accordo di programma sono coinvolte circa 4 mila famiglie, le quali sono sicuramente in attesa di un riscontro concreto dalle istituzioni, a partire da quella più prossima ovvero dal comune di Terni. Chiederemo al Sindaco di coinvolgere il consiglio comunale in una seduta straordinaria, nella discussione relativa ai piani industriali, occupazionali, ambientali ed energetici.
Non accettiamo da parte del sindaco, esternazioni prive di responsabilità, nei confronti della città e dei suoi lavoratori. In passato sulle problematiche relative ad Ast, tutte le istituzioni si sono ritrovate nell’obiettivo di tutela del sito, dei lavoratori, della cittadinanza e dell’ambiente, auspichiamo si possa ristabilire un confronto serio e costruttivo».

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